Vis Pesaro-Perugia 0-1: analisi post partita di Daniele Rossi Antognelli
Scritto da Redazione il 30/03/2026Vis Pesaro-Perugia 0-1, 82° Bacchin | Serie C – Girone B, 34ª giornata | Domenica 29 marzo 2026, ore 17:30 | Stadio “Tonino Benelli”, Pesaro
di Daniele Rossi Antognelli
Il Perugia sbanca il Benelli con un gol di Bacchin all’82’ e porta a casa tre punti pesanti, forse i più pesanti dell’ultimo segmento di stagione.
È una vittoria costruita più sulla qualità delle situazioni che sul volume puro del possesso: il Grifo crea di più, pulisce meglio i palloni e alla fine trova il colpo dentro una partita bloccata a lungo.
Un successo che, per andamento e sviluppo, conferma molto di quanto era emerso nella guida all’avversario: Vis solida in casa, gara da dettagli, ma anche marchigiani vulnerabili nel tratto finale.
Formazioni iniziali e contesto
Roberto Stellone conferma la sua Vis col 3-4-2-1: Pozzi; Di Renzo, Tonucci, Zoia; Durmush, Berengo, Pucciarelli, Paganini; Machin, Giovannini; Nicastro.
Sostituzioni: Jallow, Ventre e Barranco per Nicastro, Durmush e Machin al 69’, Lari per Berengo al 80’, Ferrari per Giovannini all’88’.
Il Perugia, guidato in panchina da Filippo Sdringola per la squalifica di Giovanni Tedesco e del vice Michele Gatti, parte invece col 4-2-3-1: Gemello; Calapai, Angella, Stramaccioni, Tozzuolo; Megelaitis, Tumbarello; Canotto, Verre, Bolsius; Montevago.
Sostituzioni: Bacchin per Canotto al 53’, Lisi per Bolsius al 70’, Ladinetti per Verre all’89’.
Contesto già chiaro alla vigilia: Vis in striscia positiva e al sicuro in classifica, Perugia invece ancora in lotta per evitare i playout.
Eppure, dentro una cornice da trasferta scomoda e contro una squadra che in casa aveva concesso poco, il Grifo ha avuto il merito di leggere subito il tipo di partita: non accelerare a vuoto, non farsi trascinare nel caos, ma occupare bene il campo e provare a colpire con Verre tra le linee e Montevago riferimento centrale.
Al seguito dei biancorossi c’erano circa 600 tifosi.
Vis Pesaro-Perugia 0-1: cronaca ragionata
Primo tempo: Perugia più pulito, ma manca il colpo
L’avvio racconta una Vis leggermente più presente nei primi quindici minuti: più possesso, più attacchi, una conclusione nello specchio contro nessuna del Perugia (una fuori). Ma è una superiorità soprattutto quantitativa, non davvero qualitativa.
La prima vera giocata di livello è del Grifo: al 3’ Verre salta l’uomo e si costruisce subito una conclusione che esce di poco, segnale netto del fatto che tra le linee il numero 24 può fare male.
Con il passare dei minuti la partita cambia faccia. Il Perugia inizia a trovare meglio Montevago di sponda, Verre riceve più pulito e Bolsius comincia a sporcare le uscite della Vis a sinistra.
Tra il 18’ e il 23’ arrivano due altre situazioni interessanti: prima Montevago costringe Pozzi alla presa in due tempi, poi è ancora Verre a chiudere una combinazione con un destro in corsa che sorvola la traversa di poco.
La vera svolta della prima metà di gara, però, è tra il 35’ e il 40’.
Prima Verre stacca di testa sul cross di Bolsius e colpisce una traversa piena; sulla ribattuta Montevago trova ancora Pozzi.
Pochi minuti dopo il Grifo torna a sfondare: conclusione improvvisa di Tozzuolo, deviazione del portiere e altro corner. Sul seguente angolo Megelaitis arriva a colpire e manda fuori di un soffio.
In mezzo, la Vis produce poco o nulla fino al 29’, quando Giovannini entra in area ma trova la risposta di Gemello. È l’unica vera occasione costruita dai marchigiani prima dell’intervallo.
Il primo tempo si chiude così con una sensazione abbastanza precisa: il risultato resta sullo 0-0, ma la squadra che ha dato l’impressione di poterlo rompere è il Perugia.
Lo dicono anche i numeri di avanzamento: entro la mezz’ora il Grifo aveva già preso in mano soprattutto i dati di rifinitura, e all’intervallo aveva lasciato sul campo almeno tre situazioni piene da gol.
Secondo tempo: Bacchin cambia il peso offensivo, Verre la decide
La ripresa si apre senza cambi, ma il copione resta simile. Al 46’ Montevago lavora ancora bene di sponda e Canotto prova il destro a giro senza precisione.
Poi arriva il primo episodio spartiacque: al 53’ Sdringola toglie Canotto e inserisce Bacchin, scelta che cambia soprattutto la qualità della profondità del Perugia. Il numero 11 entra subito bene dentro la partita.
Al 54’ il Grifo trova anche il gol con Verre, ma la rete viene annullata per fuorigioco di Montevago a inizio azione. È il segnale di un Perugia che sta alzando giri e presenza.
Al 64’ c’è un’altra occasione enorme: Megelaitis arriva a chiudere un’azione veloce, ma al momento del tiro trova il corpo di un avversario. Poco dopo il Perugia ricorre anche all’FVS per un possibile rigore, ma non emergono irregolarità.
In questa fase la Vis prova a cambiare con il triplo intervento di Stellone al 69’: dentro Barranco, Jallow e Ventre.
Il tecnico marchigiano lo spiegherà poi chiaramente nel dopo gara: ha cambiato modulo perché dietro la sua squadra stava rischiando troppo.
Il match sembra restare inchiodato finché la Vis non produce il suo episodio più pericoloso al 74’: Berengo si accentra e stampa il pallone sull’incrocio dei pali.
È il momento in cui il Perugia deve stare più attento, anche perché si era evidenziato proprio il tratto tra il 61’ e il 75’ come il più produttivo in casa per la squadra di Stellone. Il Grifo però assorbe il colpo, non perde equilibrio e continua a giocare.
Al 75’ Bacchin prova dal limite e costringe Pozzi alla parata a terra.
Sette minuti più tardi arriva il colpo-partita: Verre riceve, alza la testa e verticalizza in modo sontuoso; Bacchin attacca lo spazio, entra solo davanti a Pozzi e lo batte con freddezza.
È l’1-0. Un gol che arriva all’82’, esattamente dentro quella finestra finale indicata come una delle più delicate per la tenuta difensiva casalinga della Vis.
Nel recupero Ladinetti sfiora anche il raddoppio su punizione deviata, costringendo Pozzi a un mezzo miracolo.
I numeri del match
Il tabellino ufficiale certifica lo 0-1 finale con rete di Bacchin all’82’, 6 corner a 1 per il Perugia e tre ammoniti complessivi: Megelaitis, Berengo e Gemello.
DATI CORE
- Tiri totali: Vis Pesaro 8 (3 in porta, 3 fuori, 2 murati) – Perugia 16 (6 in porta, 7 fuori, 3 murati)
- Corner: Vis Pesaro 1 – Perugia 6
- Possesso palla: 51% Vis – 49% Perugia
- Attacchi pericolosi nel possesso: 21% Vis – 41% Perugia (il dato più alto raggiunto in stagione dal Grifo, già di tendenza migliore con il modulo a tre dietro la punta).
- Conversione Perugia: 1 gol su 16 tiri = 6,25%
DATI DI SVILUPPO
- Al 15’ la Vis era avanti nei numeri grezzi: più possesso (60% – 40%) e più attacchi.
- Al 60’ il Perugia aveva già scavato un margine netto nella produzione offensiva: 11 tiri a 4 e 4 corner a 1. Possesso ancora Vis 58% – 42%, ma molto basso.
- Al 75’ il vantaggio territoriale biancorosso si era consolidato: 13 tiri a 5 e 5 corner a 1.
- A fine gara possesso quasi pari, ma volume offensivo e pressione da palla inattiva nettamente dalla parte del Grifo.
I dati di fascia d’attacco e area d’azione confermano che il Perugia ha avuto una struttura offensiva più pulita e produttiva. La Vis ha sviluppato molto soprattutto sulla corsia sinistra, restando però spesso in zona di costruzione o di attacco intermedio.
Il Grifo, invece, ha distribuito meglio i propri sviluppi, con un peso costante del corridoio centrale e una quota più alta di azioni nelle zone offensive avanzate: meno possesso “ornamentale”, più presenza utile vicino all’area.
Il Perugia non ha dominato il possesso, ma ha dominato la qualità del possesso.
Cause ed effetti: perché il Perugia ha vinto
I numeri e la partita si tengono bene per mano. Il Perugia vince perché fa meglio tre cose.
La prima: pulisce meglio le sue azioni offensive. La Vis ha più attacchi grezzi in alcuni snapshot della partita, ma il Grifo arriva di più al tiro, arriva meglio al tiro e costringe Pozzi a una partita vera. Il 6-1 nei corner e il 16-8 nelle conclusioni spiegano già quasi tutto.
La seconda: trova qualità tra le linee. Verre è il giocatore che dà forma alla vittoria: traversa nel primo tempo, gol annullato nella ripresa, imbucata decisiva per Bacchin.
Anche Stellone, nel dopo gara, lo ha ammesso senza giri di parole: il Perugia ha aspettato bene, è ripartito molto bene e «ha meritato questa vittoria». Ha parlato di possesso sterile della sua squadra e di un Grifo più determinato, capace di creare difficoltà con Verre tra le linee.
La terza: legge meglio gli snodi del match. Sdringola dalla panchina cambia nel momento giusto: Bacchin entra al posto di un Canotto non al meglio e dà subito un altro peso alla profondità. Poco dopo entra Lisi per dare più equilibrio. Il Perugia non si scompone nemmeno dopo la traversa di Berengo, resta dentro la gara e colpisce nel momento in cui la Vis tende ad abbassare la tenuta difensiva.
Daniele Rossi Antognelli
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