Perugia-Cesena 0-3. Grifo, tutto da ricostruire, tra giovani e mercato.
Scritto da Redazione il 23/12/2023Tabula rasa. Il Perugia dovrà ripartire praticamente da zero. Nel giorno dell’addio a Carlo Giulietti, la partita contro il Cesena, come previsto, certifica che al momento la differenza tra le due squadre é abissale, ben più evidente del divario tecnico effettivo che c’è tra le due rose. Il Perugia sembra in disarmo, al netto delle assenze, delle carenze tecniche e del momento mentalmente assai difficile dei grifoni, chiaramente ancora frastornati dal cambio di guida tecnica. Il 3/4/1/2 di Formisano del primo tempo non trova mai il bandolo del gioco e finisce nelle spire di un Cesena che non appare trascendentale ma è organizzato, cinico e capace, per i giocatori che ha davanti, di capitalizzare ogni situazione e creare occasioni da gol ogni volta che affonda. Il primo tempo già chiude i giochi: la doppietta di Saber Hraiech, lasciato sempre troppo libero di agire sulla trequarti destra, e due traverse spengono ogni velleità dei biancorossi, che sembrano paralizzati dalle paure accumulate con le ultime prestazioni. La ripresa, invece, segna un piccolo risveglio. Il fatto di non avere nulla da perdere libera i grifoni, che creano diverse situazioni e conclusioni verso la porta. Ma il Cesena si conferma cinico e sigilla il match col subentrato Berti. Da quei piccoli segnali positivi dovrà necessariamente ripartire Formisano per tentare una ricostruzione non semplice, perché dovrà lavorare anzitutto sulle teste dei grifoni. Il tecnico ha detto in sala stampa che i tre giovani della primavera schierati nella ripresa, Polizzi, Viti e Lomangino, non sono state solo sostituzioni necessitate per le tante assenze dei titolari, ma rappresentano anche un preannuncio del Perugia che sarà. Ciò, ovviamente, in attesa che il mercato colmi le lacune della rosa: questo resta imprescindibile per ridare un minimo di senso e di prospettive al girone .
Daniele Orlandi – Agenzia Stampa Italia