Intitolato ad Ilario Castagner lo stadio Santa Giuliana: “A fare la differenza è il modo in cui si vince”
Scritto da Redazione il 28/07/2026Secondo Francesca Tizi, presidente della commissione toponomastica, tutto questo non è che “un atto di riconoscimento civile a chi ha fatto la storia. La comunità può scegliere chi ricordare e trasmettere il ricordo, che diventa collettivo. Non ricorderà questo personaggio solo chi lo ha conosciuto ma chiunque entri qui”. L’intitolazione è giunta al termine di una lunga corsa a ostacoli: “L’atto è stato passato in consiglio comunale, poi si è arenato perché non erano trascorsi i dieci anni dalla scomparsa. Poi c’è stata una deroga, che è stata decisiva”.
Presente anche il Prefetto Francesco Zito: “Quando il comune di Perugia ha avviato l’iter di questa intitolazione ha avuto il parere favorevole da parte della Prefettura. Abbiamo ottenuto il risultato che volevamo. Mi piace molto lo sport. Avevo qualche anno di più. Mi ricordo bene la promozione e gli anni successivi”. Zito ha poi spiegato che esistono “due categorie dello sport: esempi e divisivi. Castagner apparteneva alla prima per come si comportava e per il rispetto che aveva. Ed è stato un esempio per tutto il mondo dello sport”.
Concetto ribadito anche da Federico Castagner, figlio di Ilario: “Questa è stata un’iniziativa bipartisan portata a termine grazie al lavoro di due consiglieri. Il progetto è iniziato con Romizi e finito con la Ferdinandi. Questo è bello perché papà univa. Per lui il gruppo veniva sempre prima del singolo”.
A chiudere la sindaca Vittoria Ferdinandi, che ha spiegato più nel dettaglio come sono andate le cose: “Abbiamo portato avanti questo iter in maniera unitaria e siamo arrivati a questo risultato tramite un lavoro incessante interistituzionale. Avere assessori che amano tanto le loro deleghe fa davvero la differenza. Un grazie va anche al prefetto perché la burocrazia è una foresta e ha bisogno di un grande lavoro di squadra per essere abbattuta”. Poi, ancor prima che la cerimonia vivesse il suo culmine: “Scoprire una targa e ancor di più intitolare un luogo che ha saputo attraversare il tempo oggi scopre l’esempio dei grandi uomini. La memoria pubblica non ha nulla a che vedere con la nostalgia del passato ma ha la capacità di costruire il futuro. I valori che Ilario ha costruito vanno oltre lo sport. A fare la differenza è il modo in cui si vince. Il Perugia ha lo spirito di chi scende in campo e non si arrende mai. È stato grande e può tornare ad esserlo”. Infine un pensiero ai familiari: “La loro commozione mi emoziona tantissimo. Dietro ai grandi campioni ci sono uomini e voi condividete un pezzo di storia familiare. Ilario è appartenuto in maniera profondissima alla città di Perugia”.
Enrico Fanelli – TifoGrifo.com
















