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Perugia Reggiana 2026/27, guida all’avversario: al Curi arriva la corazzata granata di Tesser di Daniele Antognelli

Scritto da il 25/09/2026

Perugia Reggiana 2026/27, guida all’avversario: al Curi arriva la corazzata granata di Tesser

 di Daniele Antognelli

Perugia Reggiana | Serie C – Girone B – 7ª giornata | domenica 27 settembre 2026, ore 17:30 | Stadio Renato Curi, Perugia.

Domenica 27 settembre alle 17.30, per la settima giornata del girone B di Serie C, il Perugia ospiterà al Renato Curi la Reggiana di Attilio Tesser. Dopo sei partite, la formazione emiliana è imbattuta e occupa il secondo posto con 14 punti, gli stessi del Ravenna: quattro vittorie, due pareggi, 12 gol segnati e 5 subiti.

Il Perugia arriva invece da tre sconfitte consecutive contro Ravenna, Spezia e Grosseto, senza reti all’attivo e con otto gol incassati.

La Reggiana in breve

  • Posizione: 2ª, 14 punti in 6 giornate
  • Bilancio: 4 vittorie, 2 pareggi, 0 sconfitte
  • Gol fatti/subiti: 12-5
  • Allenatore: Attilio Tesser
  • Modulo di riferimento: 4-3-1-2
  • Capocannoniere: Leon Šipoš, 7 gol

Oltre un secolo di storia

La Reggiana è stata fondata il 25 settembre 1919. Il periodo più importante della sua storia recente risale tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta. Con Giuseppe Marchioro in panchina, il club tornò in Serie B e nel 1992/93 conquistò per la prima volta la Serie A, mantenendo la categoria anche nella stagione successiva.

Nel 1995 la società lasciò il Mirabello per il nuovo stadio Giglio, oggi Mapei Stadium-Città del Tricolore. Nello stesso anno arrivò Carlo Ancelotti, alla prima esperienza da allenatore: la Reggiana ottenne una nuova promozione in Serie A.

Dopo il fallimento del 2005 iniziò una lunga ricostruzione. Nel 2019/20 la squadra allenata da Massimiliano Alvini vinse i playoff di Serie C e tornò in Serie B. Nel 2022/23 arrivò un’altra promozione, con Aimo Diana in panchina.

La retrocessione della scorsa primavera ha riportato la Reggiana in Serie C. La campagna abbonamenti 2026/27 si è chiusa con 6.013 tessere.

Il progetto societario

Il patron Romano Amadei, il presidente Carmelo Salerno e il vicepresidente Giuseppe Fico hanno indicato come obiettivo il ritorno immediato in Serie B.

In estate l’area tecnica è stata riorganizzata. Marco Bernardi, reggiano classe 1986 ed ex direttore sportivo del Carpi, è stato nominato ds con contratto fino al 2027. Ad agosto Francesco Marroccu è diventato direttore generale dell’area tecnica.

Il mercato ha portato a Reggio Emilia undici nuovi giocatori, con una prevalenza di profili già abituati ai campionati professionistici. La rosa comprende elementi con esperienza in Serie B e Serie C, oltre a calciatori che hanno già disputato stagioni di vertice.

Come gioca la Reggiana di Attilio Tesser

Attilio Tesser è stato ufficializzato il 5 giugno con un contratto fino al 30 giugno 2027. Ha ottenuto promozioni in Serie B con Cremonese, Pordenone e Modena. Con il Novara ha completato il doppio salto dalla Serie C alla Serie A.

La Reggiana utilizza principalmente il 4-3-1-2. Il centrocampo è composto da tre giocatori, Portanova agisce tra le linee e due attaccanti occupano il fronte offensivo. Il sistema cambia in base alle caratteristiche degli interpreti e alla fase della partita.

La squadra cerca verticalità, pressione alta e attacco rapido degli spazi. I terzini partecipano alla costruzione, mentre Portanova può abbassarsi, allargarsi o inserirsi in area. Tripaldelli garantisce ampiezza sulla sinistra.

Nella vittoria per 4-1 contro la Vis Pesaro, la Reggiana ha segnato dopo recuperi alti e azioni sviluppate rapidamente. Al termine della gara Tesser ha indicato nella pressione offensiva uno degli elementi principali della prestazione.

Il mercato della Reggiana 2026/27

Tra i nuovi arrivi ci sono il portiere Jacopo Furlan, proveniente dal Lecco, il difensore Matteo Battistini e l’attaccante croato Leon Šipoš, arrivato dallo stesso club lombardo. Šipoš aveva chiuso la stagione precedente con 13 gol in 37 presenze.

A centrocampo sono stati ingaggiati Kristófer Jónsson dalla Triestina, Michele Castagnetti dal Cesena, Lorenzo Crisetig dal Padova e Michele Cavion dal Vicenza.

In difesa è arrivato Fabio Ponsi, in prestito dal Catania. L’ultimo acquisto è stato Thomas Henry, attaccante francese proveniente dallo Standard Liegi, ancora condizionato da problemi fisici.

La rosa è stata modificata in modo significativo rispetto a quella retrocessa dalla Serie B. L’organico dispone di alternative in tutti i reparti e di diversi giocatori con esperienza nelle categorie professionistiche.

Šipoš, sette gol in sei partite

Leon Šipoš è il miglior marcatore della Reggiana e dell’intero girone. Ha segnato sette reti nelle prime sei giornate, più della metà dei gol realizzati dalla squadra.

Il centravanti croato è andato a segno contro Gubbio, Vado, Guidonia, Vis Pesaro e Latina. È rimasto senza gol soltanto nella gara d’esordio contro il Ravenna.

Šipoš offre una soluzione diretta grazie alla struttura fisica, protegge il pallone spalle alla porta e attacca l’area con continuità. Il suo rendimento dipende anche dai movimenti di Portanova e del secondo attaccante, che possono sfruttare gli spazi creati dal centravanti.

Contro il Latina ha segnato al 64’, su calcio d’angolo battuto da Jónsson. La rete ha deciso la partita e ha permesso alla Reggiana di ottenere il primo clean sheet stagionale.

Alle sue spalle, nella classifica marcatori interna, c’è Manolo Portanova con tre gol. Il trequartista ha segnato dopo quattro minuti contro il Vado e ha realizzato una doppietta a Pesaro.

I giocatori della Reggiana da tenere d’occhio

Furlan ha giocato tutte le prime sei partite. La coppia centrale più utilizzata è composta da Battistini e Bonetti. Tripaldelli presidia la fascia sinistra, mentre a destra, in assenza di Ponsi, si sono alternati Lepri e Libutti.

Jónsson svolge compiti di equilibrio e partecipa alla costruzione. È anche il principale riferimento sui calci piazzati. Vallarelli garantisce intensità, mentre Cavion, Basili, Crisetig e Bertagnoli consentono a Tesser di modificare il centrocampo.

In attacco, accanto a Šipoš, sono stati impiegati soprattutto Natan Girma e Matteo Rover. Girma partecipa maggiormente al raccordo, Rover cerca con più frequenza la profondità.

Come arriva la Reggiana alla partita con il Perugia

La Reggiana ha esordito con l’1-1 interno contro il Ravenna. Battistini ha segnato al 31’, Spini ha pareggiato all’86’.

Alla seconda giornata è arrivato il successo per 2-1 a Gubbio, con gol di Šipoš e Bonetti. Contro il Vado la Reggiana ha vinto 3-1, portandosi sul 3-0 nei primi dodici minuti: Portanova al 4’, Šipoš al 7’ e ancora Šipoš al 12’.

A Guidonia la squadra di Tesser è passata in svantaggio al 43’ e ha pareggiato due minuti più tardi con Šipoš. Nel turno infrasettimanale è arrivato il 4-1 contro la Vis Pesaro, con doppiette di Portanova e Šipoš.

L’ultima gara, disputata domenica 20 settembre, si è chiusa con l’1-0 sul Latina. Šipoš ha segnato al 64’. La Reggiana ha così ottenuto il primo clean sheet della stagione.

Il bilancio complessivo è di quattro vittorie, due pareggi, nessuna sconfitta, 12 gol segnati e 5 subiti.

Il timing dei gol segnati

La distribuzione temporale delle reti evidenzia una produzione offensiva concentrata nel primo tempo.

La Reggiana ha segnato nove dei dodici gol complessivi prima dell’intervallo, pari al 75%. Quattro reti sono arrivate nei primi quindici minuti, una tra il 16’ e il 30’, quattro tra il 31’ e il 45’ più recupero.

Nel secondo tempo sono arrivati tre gol: uno tra il 46’ e il 60’ e due tra il 61’ e il 75’. Nessuna rete è stata segnata dopo il 75’.

La fase iniziale è stata decisiva contro il Vado, con tre gol nei primi dodici minuti, e contro la Vis Pesaro, dove la Reggiana ha costruito il risultato nel primo tempo. Il dato indica una squadra capace di produrre occasioni e gol nelle fasi iniziali, soprattutto quando la pressione consente di recuperare il pallone nella metà campo avversaria.

Il timing dei gol subiti

I cinque gol incassati sono distribuiti in modo diverso.

La Reggiana non ha subito reti nei primi trenta minuti. Due gol sono arrivati tra il 31’ e il 45’, uno tra il 61’ e il 75’ e due dopo il 75’.

Il Ravenna ha segnato all’86’, mentre il Gubbio ha trovato la rete all’80’. La squadra di Tesser ha quindi mantenuto la porta inviolata nella prima mezz’ora di tutte le prime sei partite, ma ha concesso tre dei cinque gol nell’ultimo quarto d’ora o nel recupero.

Il dato complessivo mostra una differenza tra la produzione offensiva e quella difensiva: la Reggiana segna soprattutto nel primo tempo e subisce con maggiore frequenza nella parte finale delle gare.

La probabile formazione della Reggiana contro il Perugia

Contro il Latina Tesser ha schierato Furlan; Libutti, Battistini, Bonetti, Tripaldelli; Cavion, Jónsson, Vallarelli; Portanova; Girma, Šipoš.

Questa formazione rappresenta la base più probabile anche per la gara del Curi, ma la situazione degli indisponibili deve essere verificata nel pre partita.

Bertagnoli è rientrato nel finale contro il Latina dopo il problema alla caviglia. Restano da valutare Ponsi, Rozzio, Castagnetti, Ledain e Henry. Ponsi sta recuperando da una lesione al soleo; Rozzio segue un programma di riatletizzazione; Castagnetti è alle prese con un problema infiammatorio vascolare; Ledain prosegue il recupero dopo una lesione parziale del crociato; Henry è reduce da un intervento al menisco.

I precedenti Perugia Reggiana

Perugia e Reggiana si sono affrontate in diverse categorie.

In Serie A, nella stagione 1996/97, la Reggiana vinse 3-1 al Curi, mentre il Perugia si impose 4-1 a Reggio Emilia. Nel campionato di Serie B 1997/98 i granata vinsero 2-0 all’andata; il ritorno terminò 2-0 per il Grifo, con reti di Materazzi e Tovalieri.

L’ultimo confronto ufficiale risale al 9 agosto 2015, nel secondo turno di Coppa Italia. Il Perugia vinse 3-1 con una doppietta di Matteo Ardemagni e un gol di Davide Lanzafame, dopo il vantaggio iniziale di Nicholas Siega.

La partita sarà anche il primo confronto al Curi tra Aimo Diana e la Reggiana. L’attuale allenatore del Perugia ha guidato i granata per due stagioni e nel 2022/23 ha vinto il campionato di Serie C ottenendo la promozione in Serie B.

Cosa guardare della partita

La prima mezz’ora rappresenta una fase rilevante della partita. La Reggiana ha segnato quattro dei dodici gol nei primi quindici minuti e non ha ancora subito reti nello stesso intervallo temporale.

Il Perugia dovrà inoltre limitare i rifornimenti per Šipoš, autore di sette gol in sei giornate. Portanova sarà un altro riferimento da controllare, soprattutto nelle ricezioni tra le linee e negli inserimenti in area.

La distribuzione dei gol subiti indica invece una maggiore esposizione della Reggiana nella parte finale delle gare. Tre delle cinque reti incassate sono arrivate dal 61’ in poi, due delle quali dopo il 75’.

Dopo sei giornate, la Reggiana presenta il secondo miglior attacco del girone con 12 gol e una delle difese meno battute con 5 reti subite. Il Perugia dovrà affrontare una squadra che ha già raccolto 14 punti, non ha perso e ha costruito gran parte dei propri risultati attraverso un avvio di gara produttivo.

Daniele Antognelli

Perugia Reggiana 2026/27, guida all’avversario: al Curi arriva la corazzata granata di Tesser

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