Vis Pesaro-Perugia 2-2: Grifo luci e ombre, bene alcuni singoli, difesa in affanno.
Scritto da Redazione il 30/08/2026Luci e ombre nella partita del Grifo a Pesaro, come era da aspettarsi nel percorso accidentato e ad handicap di una squadra assemblata in ritardo. Le cose positive sono per lo più ascrivibili ad alcune individualità. Su tutti Quirini, intraprendente sulla fascia; Cortesi, entrato nel finale e, complice anche un calo fisico della Vis, principale artefice del cambio di atteggiamento della squadra, fino ad allora attendista e passivo, in propositivo; Sabbatani, combattente in grado di riacciuffare il pari in un momento di buoi pesto per la squadra, su una palla respinta corta dal portiere marchigiano. Le cose da rivedere: anzitutto la difesa, tutta, come singoli e come reparto. È mancata personalità, sui traversoni i difensori si sono persi sistematicamente gli avversari, si sono commessi errori marchiani di posizionamento. E Zelezny ci ha messo del suo, non uscendo mai sui cross. Poi, per lunghi tratti, la squadra quando attaccava non faceva densità in area e lasciava isolate le punte, affidandosi per lo più ai lanci lunghi e agli spunti individuali, con scarso costrutto. Quando, invece, il Perugia è riuscito, solo,a tratti, ad attaccare palla a terra, si è reso più pericoloso e ha mostrato di avere soluzioni interessanti in costruzione. Tutte cose nella norma, certo, e senza dimenticare i meriti di un avversario che non si è risparmiato fisicamente e agonisticamente, finché ha retto, e ha mostrato un giro palla ficcante, preciso e insidioso per tutta la partita. Ma la partita del Benelli pone alla società interrogativi di mercato non solo per l’attacco, ma anche per la difesa, dove un quid in più di personalità ci vorrebbe. Se ancora è impossibile capire le effettive potenzialità della squadra, sarebbe forse bene assicurarsi al meglio contro carenze che dovessero rivelarsi col tempo strutturali.
Daniele Orlandi – Agenzia Stampa Italia
















