Vicenza-Perugia 0-0. Come un’amichevole malinconica. Ora, programmare bene la prossima stagione.
Scritto da Daniele Orlandi il 20/05/2016Era una partita senza patemi e così l’hanno interpretata le due squadre, anche se, specie nel primo tempo, qualche tentativo di segnare c’è stato, da una parte e dall’altra. Poi, nella ripresa, le motivazioni inesistenti e l’affiorare di una stanchezza (più mentale che fisica, visti i ritmi) hanno pian piano portato il match sul binario di un’amichevole. Così, la partita è diventata quasi malinconica, specie a ripensare alla stagione scorsa, quando il Perugia si era qualificato per i play off. Quest’anno la stagione è andata come tutti sanno e ora l’importante sarà fare e avere chiarezza in casa Grifo. A partire dalla questione allenatore, che potrebbe non risolversi con la facilità prevista fino a qualche giorno fa, se Bisoli decidesse di non rinunciare agli emolumenti dovuti. Poi, bisogna pensare al progetto tecnico, chiarendo in che misura resta in piedi quello tracciato lo scorso anno dalla società. E fa parte degli assetti tecnici anche la definizione degli equilibri tra direttori tecnico e sportivo e l’allenatore, punto che nelle ultime due stagioni non è stato evidentemente ben chiarito. Se l’allenatore sarà Bucchi, l’entusiasmo e la novità dovranno rimpiazzare la solidità e l’ esperienza di Bisoli. Sperando che l’organico, come la società ha annunciato, sia competitivo e completo (o quasi) già a inizio stagione, anche grazie alla base di partenza dei giocatori già contrattualizzati. Ma il compito più delicato che aspetta Santopadre sarà quello di evitare che l’entusiasmo dell’ambiente non vada troppo giù di giri dopo una stagione non fallimentare ma, certo, nemmeno all’altezza delle aspettative dell’estate scorsa. Perugia, che piaccia o no, è ambiziosa e non tollera a lungo l’anonimato senza infamia e senza lode.
Daniele Orlandi – Agenzia Stampa Italia