Vicenda Santopadre. La cattiva informazione fa male e ci fa male
Scritto da Redazione il 25/06/2016Negli ultimi due giorni si sono rincorse in modo spasmodico voci ed indiscrezioni sulla vicenda relativa alle attività del Presidente Santopadre. Molte le imprecisioni e le interpretazioni a dir poco azzardate da parte di alcuni osservatori e opinionisti. In questioni che, come questa, coinvolgono più di altre l’emotività e la partecipazione popolare sarebbe comunque d’obbligo la prudenza anche di fronte agli indizi più concreti. A maggior ragione, la cautela dovrebbe aumentare quando a delimitare gli argini dell’attività professionale è lo stesso codice deontologico, che una grande e rinnovata importanza conferisce all’equilibrio e alla responsabilità proprio rispetto all’informazione di carattere economico e finanziario.
L’associazione tra i fatti di questi giorni e certe foto d’archivio, ad esempio, possono avere l’effetto di alterare la ricostruzione della realtà e di alimentare timori e tensioni che, giocoforza, destabilizzano in maniera pesante quell’unità ambientale cui il Presidente ha sempre fatto riferimento. A differenza delle polemiche tecniche che hanno caratterizzato le discussioni sportive fino a poco tempo fa, questo clima generale coinvolge ed influenza direttamente la realtà societaria nel suo insieme.
In merito ai fatti, la verifica, nella sua fase preliminare, è in corso e seguirà il suo normale iter procedurale. Non è certo la prima volta che questo accade nel mondo imprenditoriale, né sarà l’ultima. L’allarmismo, dunque, appare quantomeno inopportuno e non si comprende chi possa giovarne.
Quali sono, infatti, i rischi commessi a certe esasperazioni di cronaca? Cosa può bollire in pentola? Una piazza che in soli cinque anni (2005-2010) ha già subito l’onta di due gravi retrocessioni d’ufficio da parte della giustizia sportiva non potrebbe in alcun modo tollerare qualsiasi ingerenza esterna che nuoccia a Perugia ed al Perugia.
Le insinuazioni e le imprecisioni, volute o meno che siano, hanno proprio questo risvolto: mettere a repentaglio gli equilibri faticosamente costruiti dal Presidente Santopadre, sulla base dei successi sportivi conseguiti negli ultimi anni. La serie B, riconquistata dopo ben nove anni di sofferenze (prima) e sacrifici (poi), è un patrimonio troppo importante per ignorare il fatto che tutti, nei rispettivi ruoli (Istituzioni comprese), debbano svolgere al meglio il proprio compito per il bene del Perugia.
La Redazione di TifoGrifo