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Un tempo per uno ma Alvini ha qualche certezza in più, confermato per entrambe l’obiettivo salvezza

Scritto da il 20/12/2021

Pari e patta. Alla fine, il derby numero 107 dell’Umbria tra Perugia e Ternana si è concluso con un pareggio (1-1), frutto di un tempo per parte. Il primo, quasi interamente di marca perugina, ha visto i Grifoni prima sbagliare un rigore con De Luca, ipnotizzato da Iannarilli – che, quasi spiazzato, ha respinto coi piedi il tiro centrale – e poi passare in vantaggio con Kouan, abile ad incornare e spedire nell’angolino basso il pallone proveniente da calcio d’angolo. 

Per l’intera prima fase di gioco, l’efficace organizzazione tattica degli uomini di Alvini ha impedito a quelli di Lucarelli, scesi prudentemente in campo con un inedito 3-4-1-2, di sfruttare le principali fonti di gioco. Gli unici tentativi di cercare seriamente la profondità sono infatti quelli di un Falletti non al meglio della condizione. In casa rossoverde, grande sofferenza anche per la retroguardia, messa a dura prova dagli inserimenti laterali di Falzerano a destra e Lisi a sinistra.

Nella ripresa, invece, la musica è cambiata con l’ingresso immediato di Partipilo. Il talentuoso centrocampista, pur acciaccato dopo l’infortunio patito contro il Benevento, è risultato ugualmente decisivo nel restituire freschezza alla manovra rossoverde, supportata dal più congeniale 4-4-2, capace di trasformarsi in un 4-2-4 in fase offensiva. La rete di Pettinari è arrivata appena al 48′, in conclusione di un’azione avvolgente che ha colto impreparata la difesa biancorossa, mandando in deliro i circa 850 tifosi delle Fere giunti da Terni.

Da lì in avanti, come ammetterà poi in sala stampa lo stesso Alvini, la gestione della gara si è fatta più difficile per il Perugia, che ha avuto comunque un paio di occasioni di rilievo per tornare in vantaggio, soprattutto con Segre: una sorta di rigore in movimento, impattato da un difensore avversario a pochi metri dalla porta per un secondo grande rimpianto dopo l’errore dal dischetto del primo tempo.

In seguito alla rete del pareggio, la Ternana non ha mai creato occasioni particolarmente pericolose ma ha avuto più birra in corpo dei Grifoni, malgrado l’infortunio di un cursore del calibro di Martella. I tardivi cambi del Perugia non hanno permesso alla squadra di sfruttare al meglio le energie fresche della panchina per dare maggior respiro ad una difesa messa sotto pressione dagli avversari. Negli ultimi venti minuti, di fatto, i grifoni hanno rinunciato alla fase offensiva: De Luca e Matos erano chiaramente sulle gambe, idem per Segre e Kouan. Ma, tra questi, soltanto il brasiliano – e solo all’88’ – è stato sostituito per far posto a Murano, che poco ha potuto in soli sei minuti di presenza.

Nel finale si è giocato molto poco ma c’è stato comunque spazio per le proteste degli ospiti di fronte ad un tocco col braccio di Vanbaleghem in area, ritenuto involontario dall’arbitro Guida. Il VAR, che da prassi ha osservato lo svolgimento dell’azione, ha confermato la decisione del direttore di gara, nel frattempo “assediato” dai giocatori rossoverdi. Riguardando l’azione al replay, effettivamente il forte tiro-cross di Sorensen, partito a circa tre metri di distanza, sbatte prima sulla coscia del francese e poi sul braccio, quando ancora questo è piuttosto vicino al corpo. Nell’impatto, per cercare di ritrarlo, quando ormai era troppo tardi, il braccio di Van Baleghem si allarga ulteriormente. A termini di regolamento, con le novità introdotte a partire da questa stagione, il rigore non c’è.

Il pareggio è in fin dei conti giusto anche se, per “peso specifico”, il primo tempo del Perugia si fa preferire al secondo della Ternana. A parità di condizione fisica, infatti, i Grifoni hanno messo in campo migliore organizzazione di gioco e maggior solidità tattica, nonostante l’assenza pesante di Angella, rientrato dall’infortunio ma rimasto in panchina per tutta la durata dell’incontro. Nella ripresa, invece, il vistoso calo fisico dei padroni di casa e i cambi chirurgici di Lucarelli hanno trasformato gli equilibri della gara. 

Entrambe le compagini hanno mostrato pregi e difetti già visti nel resto del girone d’andata, giustificando in sostanza le rispettive posizioni di classifica ed evidenziando, se ce ne fosse stato bisogno, che nessuna delle due, al momento, può coltivare sogni play-off o concedersi distrazioni rispetto all’obiettivo di raggiungere almeno 42-43 punti, cioè la quota quasi certamente sufficiente ad evitare il quint’ultimo posto. Se poi il mercato di gennaio dovesse riservare qualche sorpresa, con interventi di livello nei reparti più scoperti, allora le cose potrebbero cambiare.

Come sottolineato da un soddisfatto Alvini in conferenza stampa, il Perugia se l’è giocata sfiorando in un paio di occasioni anche la vittoria, malgrado la differenza tra i due organici in termini strettamente economici. Per quel che riguarda il monte-ingaggi, infatti, come riportava Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport lo scorso 16 novembre, in questa stagione la Ternana sta sostenendo costi pari a 10,3 milioni di euro mentre il Perugia si ferma a 6,4 milioni. 

Sotto l’aspetto del valore di mercato, invece, secondo Transfermarkt, la differenza tra le due rose si sarebbe già assottigliata grazie agli arrivi a Pian di Massiano nelle ultime due settimane di mercato estivo. Rispetto al dato del 15 agosto scorso, infatti, il valore di mercato del Perugia risulta cresciuto del 55,2%, mentre quello della Ternana del 19%. I rossoverdi (€ 15,53 mln) sono ancora avanti ma i biancorossi (€ 13,15 mln) seguono a breve distanza. Il rapporto tra valore dei giocatori e punti in classifica – va da sé – premia i Grifoni che, con un organico valutato 2,38 milioni in meno delle Fere ed un monte ingaggi più basso di 3,9 milioni, hanno fin’ora ottenuto 4 punti in più.

Dai primi 45 minuti del derby, giocati in modo impeccabile, Alvini dovrà ripartire per preparare al meglio la trasferta di Monza, ammesso che si giochi per via dei problemi legati al Covid in casa brianzola. In ogni caso, appena tre giorni dopo, sarà il Pordenone a far visita ai Grifoni per la prima giornata del girone di ritorno: una gara, tutt’altro che scontata, da affrontare con la massima attenzione, nonostante la classifica.

Andrea Fais – TIfoGrifo.com

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il 20/12/2021.
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