Trovare la (s)quadra
Scritto da Federico Basigli il 25/09/2018
Le prime partite dell’anno sono sempre un’altalena tra il vinciamo il campionato a punteggio pieno e il retrocediamo con meno punti della ternana. Non c’è santo che tiene, da che mondo è mondo le nostre annate di serie B si muovono in questo moderato delta iniziale.
La sconfitta di Palermo, secca e rotonda (solo una sconfitta sa unire questi due aggettivi), ci ha immediatamente portato dal lato di “non funziona niente”, che a vedere solo la partita giocata in terra siciliana è un giudizio che ci può stare, ma renderlo assoluto, ecco, ce ne passa. Come al solito serve calma e gesso.
Innanzitutto dobbiamo parlare di una squadra che, dopo 2 giornate di campionato, gioca la terza dopo 20 giorni dalla precedente e ne giocherà altre due entro domenica.
Ne abbiamo giocata una dopo 3 settimane e siamo entrati in un periodo di 3 in una settimana. In un contesto generale, quello di questo campionato di Serie B, che non riesce nemmeno a capire in quanti siamo. Non penso servano molti commenti per spiegare l’eccezionalità (leggasi idiozia) della cosa.
D’altronde la squadra è stata completata molto in prossimità della fine del mercato, e qualche problema iniziale penso sia stato messo in conto.
Per dire, in difesa, Gyomber era la prima partita che giocava coi compagni di reparto, ma N’gawa ed El Yamiq non è che siano amici del cuore, dato che si conoscono da poco più tempo. Ora, da più parti ho sentito porre dubbi su Nesta, e fondamentalmente alcuni dubbi li ho avuti fin dal suo arrivo (leggasi all in su Diamanti nel playoff a Venezia), però oggi non mi sembra che ci sia da imputargli granché, ed anzi la squadra a mio avviso ha anche una logica se non fosse per qualche tentativo (penso a Verre “regista prevalente”) che non mi convince.
Credo che Nesta sconti da questo punto di vista l’esperimento fallito di Giunti dello scorso anno ed una presenza scenica – sia in campo che in conferenza stampa – apparentemente distaccata, che però è quello stesso atteggiamento che aveva da giocatore quando era uno dei migliori difensori al mondo. In effetti anche in panchina se vedete il suo modo di porsi e lo confrontate con quello di Pippo Inzaghi avete lo specchio di quello che erano come giocatori.
Fossi in Nesta comunque “due berci” a caso li tirerei, almeno siamo tutti più tranquilli. Facce felici Sandro, che ce basta poco.
Quello che al momento mi lascia maggiormente perplesso al momento sono però gli esterni. Dei 4 quello che mi sembra dia più garanzie rimane il buon Mustacchio, che se sta bene va come una littorina, ma dovremo anche pensare che far su e giù da agosto a giugno pare un po’ eccessivo. Mazzocchi, Falasco e Felicioli sembrano al momento tre scommesse con margine di realizzazione ignoto. Specie gli ultimi due hanno offerto prove deludenti rispetto alle aspettative: non dico che ci si aspettasse i nuovi Spinazzola e Faraoni, ma nemmeno una riproposizione sghemba di Imparato o Zanon. Siamo comunque agli inizi e c’è tempo per crescere e rimediare. O per cercare soluzioni alternative. Per trovare la (s)quadra e dare sicurezze.
In tutti i casi, ci vediamo stasera allo stadio. Era anche ora.
Forza Grifo!
Federico Basigli