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Trento è più cinica e combattiva e viola il Palevangelisti. Per la Sir Conad la prima volta in casa senza punti

Scritto da il 03/01/2021
 
Trento stava meglio e ha vinto. Si può spiegare essenzialmente così il 3-1 con cui la formazione di Angelo Lorenzetti ha letteralmente sbancato il Pala Barton, ottenendo la decima vittoria consecutiva tra campionato e Champions. “Il panorama dall’alto non è niente male…” recitava uno striscione dei Sirmaniaci in una curva ancora (e chissà per quanto) deserta, ma la Sir Safety Conad Perugia, se davvero in cima alla classifica vorrà restarci, non dovrà più sbagliare. La partita di oggi ha acceso una sorta di campanello d’allarme: contro le squadre di prima fascia le ingenuità si pagano a caro prezzo, specie quando dall’altra parte della rete ci sono campioni affermati, e le assenze (Atanasijevic non è stato impiegato per via di un problema ad un polpaccio) possono pesare soltanto fino ad un certo punto. Perugia – Trento è da sempre un match dai contenuti tecnici interessanti, con duelli da capogiro, ad esempio quello tra Sebastian Solè e Marko Podrascanin (il passato ed il presente di entrambe le squadre) e Wilfredo Leon – Nimir Abdel Aziz. I due giocatori trentini ne sono usciti, purtroppo e meritatamente, vincitori. Per i Block Devils (alla prima sconfitta casalinga “piena” in Superlega) si apre la classica settimana tipo, vale a dire senza impegni infrasettimanali, e sarà l’occasione per analizzare con più calma e senza eccessivi drammi ciò che non è andato per il verso giusto. Perché intonare l’orazione funebre a questi ragazzi è operazione alquanto prematura.
 
LE CIFRE – Vediamo ora in quali fondamentali si è decisa questa partita. In primis la ricezione: Trento l’ha spuntata nettamente con il 55% contro il 40 di Perugia. Ospiti superiori anche in attacco (51% vs 39%), con i Block Devils che hanno commesso troppi errori specie nei momenti chiave del primo e terzo set (11 vs 8). Il battuta e a muro le cose sono andate meglio (rispettivamente 7 ace a 5 e 13 vs 12), ma non è bastato. Chi ha strameritato la palma di migliore in campo è Nimir Abdel Aziz, 14 punti di cui 1 in battuta e 1 a muro, con la percentuale in fase offensiva del 40%. 
 
LA PARTITA – C’è Vernon Evans sulla linea degli opposti con Atanasijevic in panchina e la scelta, seppur forzata, non è delle più felici: Lisinac e Lucarelli fanno subito capire che la serata per i Block Devils sarà piuttosto difficile. Trento si mostra più incisiva al servizio e Lisinac indovina l’ace del 6-2. Heynen chiama time out, ma è tutto inutile: gli ospiti difendono meglio e fanno male a muro con Giannelli (3-8). Lo imita Podrascanin e il tecnico bianconero tenta di porre rimedio fermando il gioco per la seconda volta, ma gli uomini di Lorenzetti appaiono decisamente più in palla e scappano sul 5-13 grazie ad una pipe errata di Ricci. La chiave di volta, per ora provvisoria, di questo primo set è l’inserimento di Ter Horst al posto di Vernon Evans: Perugia ritrova d’incanto tutti gli automatismi e recupera punti grazie anche alla serie al servizio del tedesco. Il punto del 20-20 arriva da una pipe di Lisinac terminata sulla rete, ma da ora in avanti Perugia inizia ad accurare la fatica commettendo alcuni errori evitabili. Abdel Aziz ne approfitta (20-24) e sarà un contrattacco di Ter Horst impreciso a regalare il vantaggio a Trento. 
 
Anche il gioco successivo inizia in salita: Nimir e Michieletto fanno subito la voce grossa, ma i Block Devils, con l’ace di Travica, riescono a riportare questa fase del match in equilibrio (3-3). Il Potke però ci tiene a fare bella figura e trova il muro su Ter Horst (10-12), costringendo il coach belga a chiamare nuovamente il time out. Ne esce una Sir trasformata, che riesce a ribaltare il punteggio con un servizio vincente di Ricci (13-13). Sempre dai nove metri è Plotnytskyi a far centro e a regalare a Perugia un buon margine (17-15). Ancora una bomba, stavolta di Lucarelli, rende vano lo sforzo (17-17), ma il carattere c’è e Leon, con un mani out, realizza il 20-18. Il muro di Vernon Evans, che vale il 23-20, sembra essere decisivo, ma Lucarelli ancora una volta non ci sta (23-22). A sfruttare il secondo dei due set point è, con qualche brivido, Leon. La parità è dunque ristabilita.
 
I bianconeri provano a sfruttare il vantaggio psicologico di questo mini obbiettivo raggiunto rendendosi protagonista di una grande partenza ne secondo set. Leon si ricorda di essere un formidabile battitore e ne infila due di fila (8-2) con precisione millimetrica. Solè stoppa sottorete alla grande Lucarelli (12-7) e Lorenzetti chiede la sospensione per spezzare il ritmo. A dare seguito a questo proposito sono Giannelli (bello il suo ace), e Nimir, che chiude a rete su Leon (12-10). L’olandese si rende protagonista di un turno al servizio di quelli che fa male e che fanno girare il parziale chiaramente dalla parte dei settentrionali (15-16). A fare il resto è Lucarelli, che scava il solco decisivo (16-21). La ricezione ospite tiene meglio ed è un chiaro esempio il muro di Kooy che riporta Trento in vantaggio. 
 
Davvero un brutto colpo per i Block Devils, chiamati ad una reazione più che convincente per tentare quantomeno di non uscire senza punti da questo importantissimo scontro. Compito reso assai difficile da Nimir e Lisinac che non sembrano intenzionati a fare sconti. Il primo campanello d’allarme è il break messo a segno dal numero 14 (4-8). C’è uno scatto di orgoglio di Perugia con Vernon Evans (15-17), ma sarà fuoco di paglia. Il fallo a rete del canadese chiude le ostilità in maniera definitiva.
 
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – ITAS TRENTINO 1-3
Parziali: 20-25; 25-23; 19-25; 21-25
PERUGIA: Ricci 7, Vernon Evans 6, Plotnytskyi 8, Solè 11, Travica 2, Leon 16, Colaci (libero 33%), Piccinelli, Ter Horst 6, Zimmermann. Non entrati: Russo (L), Sossenheimer, Biglino, Atanasijevic. All. Heynen
TRENTO: Giannelli 4, Lucarelli 16, Lisinac 11, Abdel Aziz 14, Michieletto 8, Podrascanin 9, Rossini (libero 36%), Kooy 1, Sosa. Non entrati: Cortesia, Argenta, Sperotto, De Angelis (libero). All. Lorenzetti
ARBITRI: Simbari – Sobrero
Durata set: 34′, 30′, 30′, 28′. Totale 2 h e 02 min
Perugia: battute sbagliate 22, ace 7 (1 Ricci, 2 Vernon Evans, 1 Travica, 2 Leon, 1 Plotnytskyi), 40% ricezione (14% perfetta), 39% attacco, muri 13 (3 Ricci, 2 Vernon Evans, 2 Ter Horst, 5 Solè, 1 Plotnytskyi), errori 11
Trento: battute sbagliate 20, ace 5 (2 Lucarelli, 1 Giannelli, 1 Abdel Aziz, 1 Lisinac), 55% ricezione (28% perfetta), 51% attacco, muri 12 (1 Michieletto, 1 Lucarelli, 3 Giannelli, 1 Kooy, 2 Podrascanin, 3 Lisinac), 8 errori    
 
Enrico Fanelli – TifoGrifo.com 
Scritto da
il 03/01/2021.
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