Spezia-Perugia 1-1. Perugia brutto assai, ma un acuto di Sadiq lo tiene a galla.
Scritto da Redazione il 27/04/2019
Un acuto di Sadiq nel finale, solo quello, in novantacinque minuti di stonature. Ma è bastato per tenere a galla il Perugia nella corsa play off. Prima del gol di Melchiorri che ha regalato il pari, il Perugia ha esibito una prestazione priva non di impegno, ma di nerbo e carattere, per non dire di convinzione e di forza mentale. Una manovra ruminata e desolatamente inconsistente. Una dimensione tattica impalpabile che ha bocciato le invenzioni di giornata di Nesta, che ha dovuto adottare tre moduli diversi nell’arco dell’incontro. E, poi, il solito pasticcio difensivo, stavolta cucinato dal duo Sgarbi-Mazzocchi, a regalare allo Spezia un vantaggio, peraltro meritatissimo, sul finale di primo tempo. Insomma, il solito Perugia per larghi tratti imbarazzante e perfino indisponente e leggero in difesa. Un primo tempo inguardabile. Bocciato il 4/4/2 iniziale di Nesta, senza Verre, con Falzerano a salire sulla tre quarti in fase di possesso e a retrocedere in mediana quando a manovrare era lo Spezia. Moscati ha avuto la sua occasione di rientrare nel giro, ma è stato per tutta la partita un pesce fuor d’acqua. I due attaccanti di giornata, Sadiq e Han, sono rimasti isolati dal resto della squadra perché la fisicità e la pressione dei liguri ha inaridito tutte le possibilità di impostazione del Perugia. Il Perugia, oltre a sbagliare praticamente tutto nel palleggio, ha puntualmente perso contrasti, rimpalli e seconde palle, mostrando una fisicità inferiore a quella degli avversari. Appena appena migliore la ripresa, in cui l’unico merito dei grifoni è stato quello di restare in partita prima del lampo di Sadiq. Qualcosa in più con Verre in campo, ma non sufficiente a riabilitare la prestazione dei grifoni. Però, in una delle partite più brutte e insulse, il Perugia trova l’episodio giusto e, dopo il gol, prova perfino a vincerla, dimostrando che se la squadra tira fuori il coraggio, può giocarsi al meglio le proprie chances. La serie B comunque è questa, il Perugia l’aveva sperimentato a proprie spese tante volte, quando aveva perso punti per episodi avversi. Oggi il vento è girato e ora c’è la sfida col Cittadella, altro spareggio play off. Da affrontare senza Gyomber e Carraro, squalificati (il difensore ha rischiato anche il rosso diretto per la sua irruenza non controllata). Il ballo continua, sarà bene affrontarlo mettendo sul piatto tutte le migliori energie. Soprattutto quelle mentali, perché sarebbe bene che i grifoni dimostrino di non temere le responsabilità.
. Daniele Orlandi – Agenzia Stampa Italia