Sir Conad, riecco il mal di trasferta: Civitanova rimonta due set e rimette la serie in parità
Scritto da Redazione il 25/04/2018
Nello sport a volte accadono cose difficili da spiegare. Anche gara due di questa finale scudetto sembrava saldamente nelle mani della Sir Safety Conad Perugia, ma, come nella regular season 2016/17, è successo l’imponderabile. La Lube Cucine Civitanova, che non vuole saperne, e a ragione, di cedere il passo con facilità ha vinto al tie break e con pieno merito, allungando la serie almeno alla sfida del primo maggio. Intanto sabato si rigioca al Palaevangelisti e per i Block Devils sarà l’esame più duro, dovendo dimostrare di non subire il contraccolpo psicologico. Vincere questo scudetto non sarà facile: servirà pazienza e soprattutto sangue freddo.
NUMERI – Il risultato odierno si spiega in questo modo piuttosto semplice: ha vinto chi ha sbagliato meno, specie nei momenti topici. Troppi infatti gli errori in attacco da parte perugina (12 contro 3). Anche le percentuali danno ragione alla Lube: 58% contro il 49%. Biancorossi superiori anche a muro (11 vs 9), mentre c’è una prevalenza negli ace da parte di Perugia (8 vs 5). Dati non certamente sufficienti a portare a casa la vittoria e ad interrompere questo mal di trasferta che si verifica da quando è iniziata la post season. Migliore in campo Tsvetan Sokolov, che parte a rilento ma poi trascina letteralmente i compagni con i suoi 24 punti (1 ace e 2 muri) con uno strepitoso 64% in attacco. Sull’altro fronte non basta Alex Atanasijevic, 25 punti di cui ben 7 in battuta. Per scucire il tricolore dalle maglie della Lube servirà ben altro.
CRONACA – Entrambi gli allenatori non toccano gli schieramenti iniziali e si parte subito a gran ritmo. Perugia mostra in avvio una battuta aggressiva: se ne accorge subito la difesa marchigiana, che deve subire l’ace di Atanasijevic. È Zaytsev, con un tocco morbido, a piazzare il primo break (4-7), con coach Medei che è subito costretto a chiedere il time out. Gli effetti si notano subito: Sokolov, Juantorena e Cester, autore di un muro sullo Zar, ribaltano tutto (9-7). Perugia non si lascia intimorire e torna in parità con Podrascanin e lo stesso spoletino, che spacca in due la ricezione marchigiana dai nove metri (10-10). Si lotta punto a punto finche Anzani non riesce a murare Sokolov segnando una prima svolta (15-17). Quella quasi definitiva invece porta la firma di Shaw, prezioso a muro sul connazionale Sander. Inutile il videocheck chiamato dai cucinieri che non ravvisa alcuna invasione a rete dello statunitense (20-23). Russell trova le mani del muro e si chiude sul 25-22. Vietato assolutamente distrarsi. Perugia torna sul taraflex con immutata convinzione. Protagonista di queste fasi iniziali il Potke, che prima mette a segno il muro del 4-6 stoppando Osmany, poi i due punti del primo break (6-9). La Lube è fallosa, soprattutto in fase di attacco, ne approfitta Magnum che porta i suoi sul 12-16. Il primo tempo vincente di Kovar (13-16) cambia l’inerzia del set: al servizio infatti va Sokolov, che dapprima mette a segno un ace, poi approfitta di una sbavatura della difesa perugina per accorciare ancora (15-16). Perugia riesce con fatica ad uscire da questa rotazione con l’errore dello stesso bulgaro (15-17), ma i cucinieri vogliono in tutti i modi restare attaccati al match. Ancora Sokolov sigla il pareggio (18-18) e Osmany con una murata su una giocata di De Cecco non riuscita il sorpasso (19-18). Il capitano tuttavia si rifà chiudendo la porta a Stankovic (19-20). Russell pesta la linea (20-20) e Stankovic riporta avanti Civitanova (21-20). I Block Devils però non vogliono saperne di cedere il set e tirano fuori gli artigli lottando palla su palla e riuscendo a raggiungere i vantaggi, dopo che gli avverari avevano avuto una possibilità per chiudere. Atanasijevic, con un colpo non semplicissimo, porta Perugia sul due a zero. Terzo set e Lube che, con le spalle al muro, è chiamata a reagire. L’impeto dei cucinieri coglie come di sorpresa i Block Devils, che faticano a trovare le giuste misure. Soltanto lo Zar da segni di vitalità (8-7) ma questo non è sufficiente per rimanere a contatto. Il ritmo imposto dai biancorossi, che in fase di difesa non regala proprio nulla è scatenato e per i ragazzi di Bernardi non c’è niente da fare. Mattatore assoluto di questo parziale Osmany Juantorena, che chiude sul nettissimo 25-17 con due ace consecutivi. Fondamentale ritrovate il mordente giusto, cosa che alla Sir sembra riuscire bene. Magnum e scatenato e, anche grazie a due bombe di fila dai nove metri, fa volare i Block Devils sul 9-13. Zaytsev e De Cecco (vera magia la sua) sembrano fare il resto ma ancora una volta accade qualcosa di difficilmente prevedibile. In battuta va Stankovic e ne succedono di tutti i colori: Sokolov e Cester alzano ripetutamente il muro e riportano sotto Civitanova (15-17). La pipe del Potke sembra tenere l’avversario a distanza di sicurezza (17-19) ma così non sarà. Il finale è rovente: Bata mette l’ace del 21-22, poi Sokolov chiude su Russell (23-22) e analogamente accade con Stankovic (24-22). Perugia prova un disperato recupero che gli riesce anche: Russell mura e Zaytsev approfitta di una ricezione imprecisa per portare la sfida ai vantaggi. Gli arbitri però rilevano, cosa poi confermata dal videocheck, una sua invasione a rete. Termina quindi 25-23 e si va ai vantaggi. L’Eurosuole Forum diventa una polveriera e già da questo si intuisce che per Perugia non sarà facile. L’ace di Bata (2-3) illude un po’ tutti, poi salgono in cattedra i bombardieri biancorossi e non c’è più nulla da fare. Chiude Sokolov e per i padroni di casa è festa grande.