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Serie B. La Lega ricorre al Consiglio di Stato. Santopadre: ci sono club che perdono sul campo e vogliono vincere in tribunale”. Cellino: Gravina tutela qualche soggetto di serie C.

Scritto da il 25/10/2018

La Lega di serie B non ci sta. Dopo la sentenza cautelare del Tar che ha ribaltato di nuovo tutto sul format della cadetteria e ha deciso che nel merito si pronuncerà il 26 marzo 2019, oggi la Lega di serie b all’unanimità ha deciso di non fermare il campionato e di ricorrere al Consiglio di Stato. Pesanti le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Lega, Mauro Balata, nella conferenza stampa convocata dopo la riunione. “La Figc non ha intenzione di impugnare l’ordinanza del Tar – ha detto il numero uno della cadetteria – censurando i suoi stessi provvedimenti. E’ una notizia gravissima. Se ci saranno eventi che sconvolgeranno il campionato, ci rivolgeremo a tutte le sede contro ogni soggetto responsabile”. Una minaccia esplicita di richiesta di risarcimenti anche alla Federazione presieduta da pochi giorni da Gravina. Meglio esplicitata dal presidente del Perugia e consigliere di lega, Massimiliano Santopadre, che ha detto “Altro che un risarcimento verso 4-5 club, la Figc rischia di doverne risarcire 19”. Il patron perugino ha proseguito commentando: “Sono in questo mondo per pura passione, non ho interessi laterali, sono innamorato di questo sport. A me interessa soltanto la parte sportiva, e si parla solo di quella legale. Cinque anni fa ho investito tantissimi soldi per vincere la C1, qui ci sono dei club che non vogliono vincere sul campo ma sulle ali dei tribunali. Il Perugia ha vinto campionati sul campo, mi aspetto che gli altri facciano altrettanto. Adesso noi passiamo tutto questo perché le poltrone di altri ci hanno portato a questo. Siamo stati diciannove presidenti molto onesti. Ci hanno detto che siamo dei venduti, dei morti di fame, degli irresponsabili: invece, siamo le uniche vittime di questa situazione. La Figc diede il via al campionato, ancora oggi non si sa chi sono le ripescate. Dopo 9 partite ci vengono a dire che tutto quello che è stato fatto non va più bene. A gente che è prima in classifica gli viene detto – amico mio, facciamo entrare altre squadre”. Situazione intollerabile, basta! Siamo la Lega di B, un club costa 10 milioni di euro l’anno, c’è gente che si rovina. Vogliamo che lo stato ci tuteli: siamo gente per bene, onesta, abbiamo pagato sempre gli stipendi. Siamo tutti uniti. Qui siamo 19, non c’è solo Lotito, c’è una Lega. Il Perugia ha portato 19 giocatori in Serie A, 3 sono in Nazionale. Basta, fateci giocare le nostre partite. Vogliamo solo questo”. Gli ha fatto eco Massimo Cellino, presidente del Brescia, che ha reso noto che la B giocherà, “a meno di provvedimenti diversi della Figc. Ci aspettiamo si prendano le loro responsabilità. E poi, una frecciata al veleno verso il neopresidente della federazione: “Abbiamo votato Gravina con lealtà e all’unanimità e lui ci ha garantito una riforma dei campionati. Ma ora sta tutelando qualche soggetto di serie C, di cui era presidente fino a qualche giorno fa, ai danni dell’intera Serie B”.

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