Rugby: Ice Control Perugia trascinata dall’entusiasmo di Beshiri
Scritto da Redazione il 18/09/2026Il pilone destro biancorosso in vista della nuova stagione: “Non vedo l’ora che arrivi il 18 ottobre. Faremo bene anche in serie A”. Sabato 19 il triangolare contro Firenze e Prato
Nell’attesa della prima uscita stagionale, con il triangolare contro le toscane Firenze e Prato (19 settembre), l’Ice Control Rugby Perugia continua a lavorare sodo a Pian di Massiano. Tra i più entusiasti in vista della nuova stagione c’è il veterano Manuel Beshiri, alla quattordicesima stagione in maglia biancorossa, l’ottava in prima squadra.
“Sono entusiasta per il ritorno in serie A – ammette lo stesso Beshiri – categoria nella quale ho esordito e dalla quale siamo anche retrocessi qualche anno fa. Sono molto emozionato per l’esordio e super positivo per i nuovi innesti, che nonostante la giovane età hanno un curriculum rugbistico invidiabile e si sono inseriti molto bene all’interno del gruppo squadra. Non vediamo l’ora di scendere in campo il 18 ottobre. Ormai è un appuntamento che ci manca da troppo tempo e speriamo anche di avere il sostegno della tifoseria. L’Aquila è una bellissima realtà, inutile menzionare la loro storia con il rugby. Sarà sicuramente una delle squadre più attrezzate del campionato, nonché una di quelle che, a mio avviso, punterà a salire. Penso però che anche noi potremo dire la nostra. Come seconda partita andremo subito a Gubbio, il che rende ancora più interessante l’atmosfera. Sono felice anche per il loro ripescaggio, che considero meritato per quanto fatto sul campo lo scorso anno. Avremo di fronte una squadra attrezzata e rinforzata rispetto allo scorso anno, ma quello che farà più piacere sarà affrontare in campo dei vecchi amici”.
Il pilone destro, all’occorrenza sinistro e seconda linea, affronta poi il tema allenatore e la scelta della società di affidarsi ad una squadra cadetta.
“De Angelis ormai è una sicurezza. Non è la prima volta che mi fa da head coach e può darci tanto, sotto diversi punti di vista. Il progetto della seconda squadra è fondamentale. Riesce a mantenere numeri più alti in allenamento, permettendoci di migliorare ulteriormente la qualità del lavoro, ma soprattutto è fondamentale per far giocare tutti: sia i nuovi innesti che vogliono cimentarsi con il rugby, sia i “vecchi ritorni”, magari di persone che hanno smesso da anni e hanno voglia di tornare in campo”.
















