Ripescaggi serie B – Tar Lazio dà ragione al Collegio CONI: tutto torna al Tribunale Federale.
Scritto da Daniele Orlandi il 27/09/2018
Tar Lazio boccia Pro Vercelli, Ternana e le altre
Il Tar del Lazio ha dato ragione al Collegio di Garanzia del CONI. La sentenza è arrivata in tarda mattinata, dopo il dibattimento di ieri, che aveva visto un botta e risposta continuo, soprattutto tra la presidente del collegio, Germana Panzironi, e le parti ricorrenti, Pro Vercelli e Ternana, che ne avevano chiesto l’astensione. La sezione Prima ter del Tribunale Amministrativo del Lazio, composta da Germana Panzironi (presidente) Daniele Dongiovanni e Francesca Petrucciani, ha rigettato il ricorso della Pro Vercelli, all’esito del quale erano legate anche le sorti delle altre squadre che chiedono il ripescaggio in serie B (Ternana, Catania, Novara, Siena). Il Collegio di Garanzia lo scorso 11 settembre si era pronunciato per l’inammissibilità dei ricorsi sul format della Serie B tendenti a riportare le squadre a 22, affermando che la questione doveva essere rimessa agli organi di giustizia sportiva federale: Tribunale Federale Nazionale (TFN) e Commissione di appello Federale (CAF).
Domani il TFN, ma diminuiscono le speranze delle ripescabili
Secondo il Tar del Lazio, “non risultano comunque esauriti tutti i gradi della giustizia sportiva” . Questa la motivazione della sentenza odierna, il cui corollario è la ha conferma della decisione del Collegio di rinviare la decisione al competente TNF, primo grado della giustizia calcistica. Il TFN, come da calendario già stabilito in precedenza, si riunirà domani, venerdì 28, nel primo pomeriggio e si dovrà esprimere, oltre che sul format, anche sull’altra parte dei ricorsi che hanno caratterizzato l’estate della cadetteria, ovvero i criteri della ripescabilità. Su questo versante, la battaglia è tra Novara e Catania, da un lato e, dall’altro, Siena, Ternana e Pro Vercelli. Le prime due avevano avuto già ragione in sede di TFN e CAF, ottenendo di essere ritenute ripescabili, malgrado alcune sanzioni per irregolarità economiche e disciplinari ricevute nelle stagioni precedenti. Dopo la sentenza di oggi del Tar Lazio, il TFN è, in pratica , la penultima possibilità delle ricorrenti per essere ripescate in b: dopo il Tribunale, infatti, sarà possibile solo ricorrere alla CAF, in sede di giustizia sportiva. Le speranze delle aspiranti al ripescaggio, comunque, si affievoliscono, anche perché, allungandosi i tempi, l’allargamento della serie cadetta diventerebbe praticamente impossibile da organizzare, con lo sconvolgimento del calendario e un numero di partite da recuperare praticamente impossibile da gestire. Sarà forse per questo che, intanto, anche la serie C ha deciso di far giocare già da domenica le squadre finora tenute in sospeso, in attesa degli esiti dei ricorsi.
L’Entella dovrà aspettare il 9 ottobre.
Diversa la posizione dell’Entella Chiavari che, invece, nei giorni scorsi aveva ottenuto dal Collegio di del CONI una sentenza favorevole alla sua riammissione in serie B per la penalizzazione comminata al Cesena nell’ultimo campionato, anziché in quello prossimo. Lega di B e Figc hanno impugnato al Tar del Lazio la sentenza del Collegio del Coni. Il tribunale amministrativo tratterà la questione il 9 ottobre in udienza collegiale e, fino ad allora, l’Entella non saprà a quale campionato appartiene quest’anno, pur avendo già disputato la prima partita di calendario in serie C.
Daniele Orlandi – Agenzia Stampa Italia