La Spal prova a sfruttare il lavoro del Perugia. Coni Umbria: le regole vanno rispettate.
Scritto da Redazione il 27/07/2023La Spal vuole scavalcare il Perugia nella graduatoria per la riammissione in serie B approvata dal Consiglio Federale. Sfruttando, di fatto, la scia aperta proprio dal Grifo nella battaglia per prendere il posto del Lecco in cadetteria. E così, i ferraresi hanno presentato ricorso al Collegio di Garanzia del CONI contro la decisione del Consiglio federale che ha collocato il Perugia in seconda posizione per la riammissione, proprio davanti alla Spal. Per la precisione, la Spal chiede di “accertare e dichiarare l’illegittimità e l’erroneità della Delibera del Consiglio Federale della F.I.G.C., pubblicata sul Comunicato Ufficiale n. 43/A del 24 luglio 2023, con la quale è stato deliberato di approvare la graduatoria da utilizzare ai fini delle eventuali riammissioni per la integrazione dell’organico del Campionato Serie B 2023/2024 e che concerne anche l’A.C. Perugia Calcio S.r.l., atteso il mancato rispetto di quest’ultima a quanto previsto dei Infrastrutturali e Sportivi Organizzativi e, in particolare, dall’Allegato A), punto A.8, del C.U. F.I.G.C. n. 66/A”. In sostanza, la Spal ritiene che l’impianto di illuminazione del Curi non sia in regola, come invece dichiarato dalla Commissione infrastrutture della FIGC dopo apposito sopralluogo. Sul quale, giova ricordare, si è basata la decisione del Consiglio federale del 24 luglio. Il nuovo direttore generale della Spal ha dichiarato in conferenza stampa che la Spal ha una sua strategia che al momento lui non ha voluto rivelare. “Ora, ha concluso, aspetteremo il pronunciamento del TAR del Lazio previsto per il 2 agosto e poi vedremo. Dico solo che ci sono delle basi per avere delle possibilità”. E, tanto per mettere tutto nel mucchio e non lasciar niente di intentato, ha concluso “inoltre, né da fonti federali né dalla stampa, sono arrivate notizie sull’archiviazione dell’indagine relativa a Perugia-Benevento”.
Coni Umbria, Ignozza: “Nello sport le regole vanno rispettate”.
Insomma, se il Perugia ha finora fatto valere le proprie ragioni contro l’ammissione del Lecco, adesso altri, finora rimasti a guardare, vorrebbero raccogliere i possibili frutti dell’opera. Dalle parti del Pian di Massiano non si registra nessuna replica. Intanto però la battaglia del Perugia incassa un importante sostegno da parte del presidente del CONI Umbria, Domenico Ignozza. Intervistato da Claudio Mariani su Umbria Più TRT sulla vicenda delle riammissioni, Ignozza ha affermato che “nessuna società può permettersi di non rispettare i regolamenti (…) Soprattutto nello sport, che è fatto di regole, le regole vanno rispettate; se non cominciamo a farlo noi sportivi, ha ragione chi vuole riformarci”. Secondo il massimo esponente del CONI regionale, “se c’è stata una sentenza emessa dal massimo tribunale sportivo (il Collegio di Garanzia del CONI, n.d.r.) va rispettata, altrimenti non parliamo più di sport”. Ed ha poi precisato che “è chiaro che come presidente del Coni Umbria spero che il Perugia non solo rimanga in serie B, ma riesca ad avere tutto ciò che deve avere. Detto questo, ribadisco che le regole sono la base dello sport e se non vengono rispettate, non possiamo parlare di sport. E, se c’è un giudizio di ultimo grado che è in capo al CONI, quello va rispettato, perché ha parlato lo sport”.
Daniele Orlandi – Agenzia Stampa Italia