La Sir pronta per la semifinale playoff. Lorenzetti: “Lavorare su noi stessi”
Scritto da Redazione il 04/04/2025Sono quindici giorni che ci lavoriamo su. È necessario però per noi e per l’ambiente capire cosa sia una semifinale. È un racconto di confine che divide il buono, dato che ci separa dalla qualificazione in Champions, dal bellissimo, ovvero la possibilità di vincere qualcosa. Questo è il primo aspetto per non guardarsi dietro. È un percorso che volevamo fare nonché un’altra tappa che vogliamo attraversare. Ora bisogna salire di livello, con la disponibilità a leggere la partita e capire cosa adattare nelle prossime. Giocare contro Civitanova è stimolante perché ha scritto la storia di questo sport. Giochi non solo contro dei ragazzi ma contro una società. In più questa squadra ha dei numeri che testimoniano un percorso tecnico eccellente e la pressione se la mangia. Servirà lavorare su di noi sapendo che sarà una sfida complicata
Avete avuto quindici giorni di pausa. È un vantaggio o un qualcosa che servirà a riadattarvi sul campo?
Onestamente nessuno sa prima la verità. I ragazzi hanno lavorato nel modo che ci siamo posti. Dobbiamo ringraziare loro e lo staff che mi hanno aiutato. Abbiamo fatto quel che volevamo, è un lavoro che continua dentro una serie che immaginiamo lunga
La Lube riesce a trovare delle risorse ogni volta che è spalle al muro..
Condivido. E’ una società che come tutto ha attraversato una fase di crescita e quando sente il sangue va. Questo è un aspetto molto stimolante
Ha parlato del lavoro fatto. Avete ottenuto ciò che avevate in testa, ma pensate anche alla Champions o è stata messa temporaneamente nel cassetto?
Non è la prima volta che ne sento parlare. Non la vivo come un’ossessione. Arrivare in finale è un percorso ottimo e sono grato a tutti per aver potuto vivere certe sensazioni. In quattro tentativi ho preso quattro argenti ma se mi chiedessero di prenderne una e dare via il resto non farei a cambio. Comunque questa semifinale è lontanissima, ma è una sfida che affronto volentieri. Ne usciremo molto migliorati ne sono certo
Qual’è lo stato di salute del gruppo?
Non abbiamo criticità sul piano fisico. Li vedo sereni ma vedremo se poco o troppo. Non ho avuto rimostranze da fare fino ad ora
E’ nota l’assenza di Balaso. Cambia qualcosa nella preparazione?
Dispiace vedere un giocatore come lui assente. Ci unisco l’abbraccio per Russo. È un uno più uno di tristezza che ci aggiungo. Si accorgeranno che ogni allenamento ha un valore importante
Vedo una connessione Giannelli – Colaci. Sono loro che riescono ad orientare la partita?
Bisogna stare attenti quando si parla in modo approfondito di queste cose altrimenti si rischia di non dar valore agli altri. Sono due giocatori di personalità e lo fanno vedere anche in allenamento. Ci mettono in condizione di godersi tutto, sapendo che devono farlo anche loro
Questa sarà la sua diciassettesima semifinale. Come pensa di trasferire l’esperienza ai suoi ragazzi?
Intanto spero di non essere pedante. Più che trasferirla vorrei avere l’energia di essere più positivo ed efficace nell’aiuto ai ragazzi.
Quanto è importante che Ben Tara sia Ben Tara?
Parliamo spesso della continuità. Bisogna interrompere il negativo, Wassim ha fatto passi in avanti ma non ci accontentiamo. Far crescere gli opposti è importante, basti pensare che Herrera ha avuto un rendimento positivo ed ha disputato per come la intendo io una grande stagione. Se non gioca è non perché sia andato male. Se ci sarà bisogno so che lui c’è
Sei dovesse fare classifica dei top della Sir…
Non è facile perché siano stati altalenanti nelle due fasi. Abbiamo una grande eccellenza in ricezione, poi calata quando gli avversari spingono. Ora le cose stanno andando meglio. La battuta è andata in crescendo e a fine regular season ci ha dato dei frutti