Il Grifo in analisi- Kingsley in attacco, un… GROSSO regalo al Verona. Il centrocampista meglio nel suo ruolo naturale. Grifo, nessun dramma. Bisogna ripartire dalle certezze
Scritto da Raffaele Garinella il 09/03/2019
Sgombriamo il campo da ogni dubbio: l’Hellas Verona ha meritato la vittoria. Molto meglio i veneti nel palleggio, bravi a gettare le basi della vittoria sin dal primo tempo. Non che abbiano creato chissà quali grattacapi a Gabriel e compagni ma, almeno si sono avvicinati alla porta avversaria.
Il Grifo ha tirato in porta, per la prima volta, nell’ultimo quarto d’ora, manco a dirlo, con il solito Verre. Estremamente tardiva la reazione biancorossa dopo l’uno-due di Bianchetti ed Henderson. Così come tardivi sono stati i cambi di Nesta.
Con Han alle prese con un lieve fastidio muscolare, il tecnico ha pensato di sorprendere gli avversari schierando Kingsley come seconda punta. Una mossa che si è rivelata, sin dalle battute iniziali, tutt’altro che vincente.
Il centrocampista nigeriano, una piovra quando chiamato a recuperare palloni, si è costantemente allargato, escludendosi, di fatto, dalla manovra offensiva. Melchiorri senza un partner su cui appoggiarsi, è stato chiamato ad un duplice lavoro che gli ha portato via lucidità ed energie.
Antichi maestri della pittura dicevano che quando bisogna dipingere con un determinato colore, e lo stesso termina, è inutile mescolarne due per ricreare la medesima tonalità. Sadiq ha caratteristiche differenti dagli altri attaccanti in rosa, ma il dubbio che ci assilla riguarda lo schieramento iniziale.
Vido dal principio, e non Kingsley, avrebbe creato qualche grattacapo in più a Silvestri. Nessuno vuole dare suggerimenti a Nesta, allenatore che sta disputando una eccellente stagione. Né tantomeno gettare la croce addosso a Kingsley, centrocampista tra i più forti della categoria. In questa delicata fase della stagione bisogna mettere da parte gli esperimenti e puntare con decisione sulle certezze. Che non sono poche. Nessun dramma, dunque. La squadra è più che mai viva, determinata e convinta che si sia trattato solo di un passo a vuoto.
Contro il Padova, squadra fisica, coriacea, completamente rivoluzionata dal mercato di gennaio, ma con la certezza Bisoli in panchina, non si potrà sbagliare. Il Perugia è chiamato ad un altro blitz in trasferta, l’ennesimo, di una stagione ancora tutta da definire. Il girone di ritorno vede il Perugia con quattro punti in più rispetto al girone d’andata. Mica male, a patto però di non cullarsi sugli allori.
Raffaele Garinella-Tifogrifo.com