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I numeri danno ragione a Caserta, in attesa di una punta pesante a gennaio

Scritto da il 07/12/2020

Con la vittoria di ieri sull’Imolese, grazie ad un colpo di testa di Federico Melchiorri e ad una straordinaria azione individuale di Salvatore Elia, il Perugia del tecnico Fabio Caserta ottiene il decimo risultato utile consecutivo, allungando una serie impressionante. Il bilancio dei grifoni in queste ultime dieci giornate parla molto chiaro: 6 vittorie e 4 pareggi; 22 punti conquistati; 14 reti fatte e 3 subite. I valori medi a partita sono eloquenti: 2,2 punti, 1,4 gol fatti e 0,3 subiti. Quest’ultimo dato, in particolare, sintetizza la solidità raggiunta dal reparto arretrato, passato efficacemente a tre ed arricchito dal reintegro in squadra di Salvatore Monaco.

Sebbene alcuni si affannino a cercare le colpe dell’allenatore nei tre pareggi consecutivi (Carpi, Gubbio e Südtirol) che hanno preceduto la vittoria di ieri, in realtà i tre punti che separano il Perugia dal duo di testa, composto da Padova e Südtirol, sono semplicemente il frutto del difficile inizio di campionato che i grifoni, complice il netto ritardo nella preparazione e la situazione critica ereditata dalla disastrosa stagione precedente, hanno dovuto affrontare.

Il pari interno con il Fano (2-2) al debutto e le due brucianti sconfitte con Cesena (1-2) e Mantova (5-1), intervallati dall’unica soddisfazione ottenuta nel derby di Arezzo (0-1), sono costati al Perugia almeno 4 punti. La squadra vista nelle ultime settimane, infatti, avrebbe probabilmente vinto la partita contro i granata marchigiani e quanto meno pareggiato prima con i bianconeri romagnoli e poi nella trasferta in terra virgiliana, una debacle che, oltre a pesare in termini di classifica, aumenta notevolmente anche il passivo generale per la difesa. Se escludessimo la giornataccia del Martelli dal computo complessivo, la media dei gol subiti a partita dai grifoni scenderebbe a quota 0,53 rispetto allo 0,85 effettivo.

Resta invece più problematico l’attacco, dove il duo titolare Melchiorri-Murano non ha sempre trovato la giusta sintonia, fallendo qualche nitida occasione di troppo che, come a Carpi o Bolzano, ci avrebbe probabilmente consentito di trovare il colpo del KO, portando a casa il bottino pieno. La vittoria più netta sin qui ottenuta (il 3-0 inflitto al Padova) non riesce infatti a compensare la sconfitta più netta sin qui rimediata (il 5-1 subito a Mantova) in termini di scarto. Va comunque segnalata la capacità del tecnico di aver messo un più ampio numero di giocatori in condizione di andare a rete: 8 delle 19 segnature del Perugia, circa il 42,1% del totale, sono state realizzate da difensori o centrocampisti, mentre le restanti 11, circa il 57,9% del totale, sono merito diretto dei due avanti titolari e della riserva Andrea Bianchimano.

Con l’acquisto di una punta da 18-20 gol a campionato a gennaio, indubbiamente, il Perugia avrebbe soltanto da guadagnare. È pur vero che, nel 3-5-2 attuale, la presenza di un giocatore del genere costringerebbe automaticamente alla panchina uno tra Melchiorri e Murano, col secondo ben più a rischio del primo, ma Fabio Caserta ha già dimostrato una grande duttilità ed una rara capacità di adattamento alle situazioni e alle caratteristiche degli uomini a disposizione, senza intestardirsi più di tanto in moduli o assetti inefficaci.

 

Andrea Fais per TifoGrifo.com

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il 07/12/2020.
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