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Grifo: motore diesel, ma sempre più pronto a decollare. Segnali incoraggianti nelle ultime due uscite

Scritto da il 08/10/2015

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Partenza diesel per il nuovo Perugia targato Bisoli edizione 2015-2016, con soli sei punti all’attivo in altrettante giornate frutto di una sola vittoria (la prima giornata contro il Como per 2-0 più di un mese fa), tre pareggi (tutti per 0-0) e due sconfitte in esterna di misura a Pescara e La Spezia. Al di la dei dati prettamente statistici, quel che va preso in considerazione in maniera sostanziale, in un’ottica ottimistica, sono i progressi palesati nelle ultime due uscite. Il pari fra le mura amiche contro il quotatissimo Cesena e, otto giorni dopo, sull’ostico campo del “Provinciale” di Trapani hanno palesato un Perugia in grande crescita sotto il profilo della compattezza di squadra, della solidità difensiva e della certosina applicazione nel perseguire lo spartito tattico dettato dal proprio tecnico. Risultato: miglior retroguardia del torneo con sole tre segnature al passivo (media 0,50 a partita) ex aequo proprio con quel Cesena di Drago, strapazzato al Curi e con cui solamente la dea bendata e gli “Abissi” arbitrali non hanno permesso al Grifo di cogliere il massimo della posta in palio sul rettangolo verde di gara. Primo step conseguito a pieni voti. Passiamo al rovescio della medaglia. Dato dicotomico e stonante è altresì un reparto avanzato asfittico in termini di marcature realizzate e di soluzioni offensive che ne fanno, al pari del Novara, l’attacco meno prolifico della cadetteria con soli tre gol segnati (media di 0,50 a partita). La risoluzione del tallone d’Achille del Perugia versione prime sei giornate sta proprio in situazioni eterogenee che vanno esaminate dettagliatamente. In prima istanza, il nodo Matteo Ardemagni. Lo sfogo al 15’st susseguente alla sostituzione con Di Carmine in quel di Trapani, va letto non solamente nel contingente della contesa ma anche in un malessere generale che sta attanagliando il bomber milanese. Troppo avulso da gioco, caratteristiche di certo non da contropiedista, poco supporto degli esterni alti che spesse volte giocano larghi vicino alla linea per favorire i cambi di fronte nelle ripartenze ed un atteggiamento tattico probabilmente ancora non perfettamente digerito hanno inciso sul morale del centravanti. Unica prima punta a disposizione da recuperare in fretta, imprescindibile per i grifoni. A Bisoli l’arduo compito. Seconda chiave di volta: rosa stringata che probabilmente fornisce una coperta eccessivamente “corta” al tecnico. Nonostante la positività disarmante del timoniere romagnolo, il Perugia, si sa (è oramai noto ai più), manca di pedine fondamentali per considerarsi una formazione di primo rango nel torneo di Serie B. Sarà facile arrivare al mercato di riparazione attaccati al “gruppone”? L’animo, l’abnegazione sostanziata in campo, l’applicazione puntuale dei calciatori, la fame e sete di risultati sono determinanti da prendere in seria considerazione. Pierpaolo Bisoli ha donato un’”anima” a questo gruppo che, scaldato il motore, non vede l’ora di premere l’acceleratore per spiccare il volo. Contro l’Entella, tutti insieme, per far entrare quella sfera che ormai da 360 minuti non riesce a varcare la linea della porta. Forza ragazzi, forza mister!!

Simone Angelini – Tifogrifo WebradioTv Perugia

Foto: Fabio Arcangeli

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il 08/10/2015.
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