Giugno 2022
Scritto da Redazione il 22/06/2021
Qui al Bisbylandia ci piace portarci avanti col lavoro, d’altronde su Facebook si vedono già giudizi definitivi sulla nuova stagione e sul nuovo allenatore. Ed allora, per non essere da meno… ecco a voi il giudizio finale sulla stagione 2021-22 e sul nuovo tecnico del Perugia, Massimiliano Alvini.
IPOTESI A: IL PERUGIA IN SERIE A (CON O SENZA PLAYOFF)
Il mercato del Perugia si snoda secondo matrici ormai consolidate. Acquisti mirati, nomi conosciuti e scommesse; giovani da valorizzare, giocatori da rilanciare, qualche innesto importante.
Alvini inizia l’anno circondato da un po’ di scetticismo e dopo le prime 5 giornate, con una vittoria, 3 pareggi ed una sconfitta, iniziano i mugugni. Come il conterraneo Sarri a Napoli, Alvini riesce tuttavia a creare un sistema di gioco che, anche grazie ad un bel filotto di vittorie, unisce squadra e tifosi e moltiplica il valore del Grifo, che arriva ad occupare stabilmente la parte sinistra della classifica. A gennaio torna a Perugia Prcic, che segna il gol decisivo nel derby. A marzo, per lo sprint finale, il Perugia sfodera un cambio di passo decisivo che consente al Grifo il ritorno in serie A.
La frangia Santopadre vattene, ormai ridotta a 20 persone, sta per essere fucilata davanti a Palazzo dei Priori quando il Presidente si affaccia dalla porta del Museo del Grifo e concede l’amnistia. A Perugia si vive in una gigantesca nuvola di AMMMORE. Su Facebook i tifosi, anche quelli che si insultavano fino a qualche giorno prima, si fanno gli auguri di compleanno, si mandano cuori e si scambiano i like.
Ma il colpo di scena è dietro l’angolo.
Alvini, che vince la panchina d’argento come migliore allenatore di serie B, rescinde e va a Napoli perché – dice – là fanno la pizza buona e Santopadre non voleva comprargli una margherita con mozzarella di bufala, alici e wurstel (gusto davvero opinabile, ad essere onesti).
De Laurentiis in cambio di Alvini, manda a Perugia un paio di primavera di belle speranze e scrittura Comotto per il classico cinepanettone di Natale con Massimo Boldi.
La contestazione a Santopadre riprende.
IPOTESI B: IL PERUGIA VA AI PLAYOFF E LI PERDE
Il mercato del Perugia si snoda secondo matrici ormai consolidate. Acquisti mirati, nomi conosciuti e scommesse; giovani da valorizzare, giocatori da rilanciare, qualche innesto importante.
Il Grifo inizia abbastanza bene il campionato e si piazza nei dintorni del decimo posto.
Alle domande della sala stampa Alvini inizia a rispondere con metafore ippiche, come il conterraneo ed omonimo Max Allegri, coi giornalisti ed i commentatori della sala stampa costretti ad andare alla SNAI a chiedere a qualche scommettitore incallito cosa significa che Kouan andrà al pascolo per una settimana o cheillustrato obiettivi basta raggiungerli di corto muso.
Il Grifo nel frattempo prende velocità ed a gennaio, con un paio di rinforzi azzecati, Tuderi, un attaccante proveniente dall’Eccellenza abruzzese, e Lucero Martinez, un esterno guatemalteco scovato nel Cancun, conosciuto da Giannitti durante una vacanza in Messico del ds, inizia ad insidiare i primi posti. Il campionato vede il Grifo classificarsi al quinto posto, con Lucero Martinez, 9 reti in mezzo girone, a fare robe che nemmeno Aristoteles. E però non finisce bene.
I playoff terminano in semifinale per un gol preso a 15 minuti dalla fine, con Arist… Lucero Martinez che per infortunio esce alla fine del primo tempo. Alvini dice che resterà per tentare l’anno successivo l’approdo in Serie A, ma l’Al Ahli paga 10 milioni per Lucero Martinez ed Alvini ed i 2 fanno le valigie all’istante.
L’Al Ahli stipula anche un contratto quinquennale per vestire Frankie Garage e malelingue dicono che la sostituzione di Lucero Martinez nella semifinale playoff sia avvenuta su input di Santopadre che voleva evitare infortuni che avrebbero potuto minare la vendita milionaria di Lucero.
La contestazione a Santopadre riprende.
IPOTESI C: IL PERUGIA ARRIVA DECIMO E SI SALVA
Il mercato del Perugia si snoda secondo matrici ormai consolidate. Acquisti mirati, nomi conosciuti e scommesse; giovani da valorizzare, giocatori da rilanciare, qualche innesto importante.
Il Grifo parte fortissimo. È a punteggio pieno dopo 4 giornate. Bianchimano viene invitato alla “Domenica sportiva”, Santopadre a “C’è posta per te”, Alvini a commentare la partita Qarabag – Cukaricki di Conference League, anche se nessuno ha capito come funzioni sta coppa.
Un brutto periodo, però, fa crollare le quotazioni del mister che, come il suo conterraneo Mazzarri, inizia a dare la colpa dei risultati al campo del Curi, al buco dell’ozono, all’assenza di un terzino, alla finanziaria, al disperato erotico stomp, al PNRR, al cambio dell’ora, al vento, al caldo, al freddo, al fatto che non c’è più la mezza stagione, alle assenze di Oliver Hutton, Benji Price, Mark Lenders ma soprattutto Bruce Harper.
Il pubblico invoca il ritorno di Camplone, Bisoli, Zaffaroni, Bucchi, Lucarelli, Buzzi, Stringara, Sarri, Giunti, Breda, Nesta, Ruby Rubinacci, Cosmi, Stellone, anche se poi quest’ultimo ci si accorge che non ci aveva mai allenato.
Un altro chiede il ritorno di Oddo, ma poi specifica che stava scherzando.
Un altro chiede il ritorno di Marco Cari, suscitando sorrisi in tutto il pubblico, ma poi specifica che non stava scherzando.
In questo bordello Alvini comunque si riprende ed il suo Grifo ottiene la salvezza con 3 giornate di anticipo, concludendo la stagione al decimo posto ma vincendo entrambi i derby, cosa che lo porta a ricevere diversi premi da parte dei tifosi.
Alvini però a sorpresa decide di accettare la corte del Presidente della Ternana, scesa in serie C proprio perdendo il derby all’ultima giornata, dicendo che a lui in realtà la cioccolata non è mai piaciuta e che è cresciuto nel culto di Oscar Brevi, D’Ermilio e Borgobello.
Monta la contestazione ad Alvini.
Santopadre dice di essere deluso dal comportamento del suo ormai ex mister.
La contestazione a Santopadre riprende.
IPOTESI D: NUN LO VOGLIO MANCO PENSÀ
Il mercato del Perugia si snoda secondo matrici ormai consolidate. Acquisti mirati, nomi conosciuti e scommesse; giovani da valorizzare, giocatori da rilanciare, qualche innesto importante.
Il Grifo parte male. Alla decima giornata è penultimo ed Alvini inizia a dare segni di cedimento nervoso, quando nell’intervista a bordo campo scambia il Direttore di Tifogrifo Ettore Bertolini per Diletta Leotta e tenta di baciarlo.
A gennaio la squadra è invischiata nella lotta per non retrocedere, l’attacco ha segnato 12 gol in venti partite e Santopadre, per paura di tornare in Serie C, prende con una formula finanziaria assai nebulosa Mauro Icardi e Francesco Totti, che torna al calcio in condizioni fisiche favolose.
Alvini però nel frattempo sembra essere stato posseduto dallo spirito del suo conterraneo Luciano Spalletti, iniziando lunghe battaglie dialettiche con tutti i commentatori sportivi, mettendo Icardi a fare il terzino e Totti in panchina. Alvini viene esonerato e Spalletti, pur di mettere fuori rosa Icardi e Totti, ottiene la rescissione dal Napoli e, pagando 3 milioni di euro, si siede sulla panchina del Perugia al solo scopo di perseguitare Totti e Icardi. Il Perugia retr… retr… fate finta lo abbia detto.
La frangia Santopadre vattene arriva a controllare il 100% dei tifosi, Santopadre compreso.
Quando tutto sembra perso ed i commentatori biancorossi stanno studiando la panchina del Matelica, tuttavia, il Perugia viene ripescato per il fallimento del Monza e c’è una piccola festa al termine della quale Santopadre, sollevato dallo spavento ma ubriaco, promette la serie A in tre anni.
La contestazione a Santopadre riprende.
…
Va beh, dai, in definitiva, e seriamente.
Siamo in serie B.
Concediamoci un sorriso e prepariamoci ad un campionato difficilissimo, perché un Perugia che gioca la B non è un fatto banale né un diritto divino, ma un impegno quotidiano.
Sosteniamo, tutti, il nostro amato Grifo ed un allenatore che per arrivare a questa panchina ha fatto tanta strada. Proviamo a farne molta, e bella, insieme, di strada, Mister Alvini.
Federico Basigli per TifoGrifo