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Cosa serve

Scritto da il 28/01/2015

Bisbylandia

 

L’ho scritto più di una volta, ma siccome non mi capita spesso di dire cose sensate, lo ripeto spesso: il Perugia che ha spiccato il volo per la B è iniziato a Sorrento quando, a fronte di una prestazione invereconda, Santopadre spiegò che quello era il progetto, quella era la società, quello l’allenatore, chi c’era c’era, gli altri potevano accomodarsi al Gherlinda o dal Menchetti (anche se io preferisco Ferretti).

 

L’intervista a Goretti di lunedì, al netto delle più varie interpretazioni che le mille specie animali ed umane dotate di tablet e taccuini che girano attorno al Grifo vogliono dare, è stata chiara: sappiamo dove operare, sappiamo cosa cercare nel mercato di gennaio, sappiamo quali sono i nostri limiti.

È vero: i bluff nel calcio sono all’ordine del giorno, e presto vedremo se le carte in mano al direttore sportivo sono quelle che lui ha detto di avere o meno, ma mi sento, come al solito, di dare fiducia alla società. Ed allo staff tecnico.

 

Condivido innanzitutto l’impostazione che si vorrebbe dare alla squadra: 4-3-3 con possibilità di fare altro. Cosa serve? Quattro pedine: due in difesa, una a centrocampo, una in attacco.

 

Il portiere c’è, se parte Koprivec per andare a giocare l’ideale sarebbe uno scambio di prestiti con uno esperto che faccia da chioccia a Provedel. Mi piaceva molto l’idea Bremec, ma non so se sia più percorribile.

La difesa… capitolo dolente. Goldaniga c’è. Per giocare a 4, dato che Crescenzi e Del Prete hanno sempre giocato a 4 sulle fasce, servirebbe quindi solo un altro centrale al fianco del Golda, dato che Giacomazzi farà ripartire bene l’azione, ma ancora più fondamentale, in difesa, è… la fase difensiva (ma va?), e l’uruguagio basa troppo il suo gioco sull’anticipo, sull’uscita, e se perdi il tempo è occasione immediata per l’avversario. Il Grifo non è squadra superiore alle altre e non può quindi correre questo rischio, perché poi trovi il Cacia o l’Ebagua e in 5 secondi sei a raccogliere la palla alle spalle di Provedel. Rossi viene visto poco da Camplone e forse se ne andrà, Baldan ha ancora problemi fisici (e, quando sarà pronto, sarà pur sempre un semiesordiente, in B), Comotto ha reso meglio, negli ultimi anni, sulla fascia: servono due centrali, di cui- a mio avviso- uno che si adatti sulla fascia, visti gli infortuni (peccato, l’anno scorso aveva giocato praticamente sempre, a Crotone) e la possibile squalifica di Del Prete. Nomi a caso: Zoboli risponderebbe pienamente al profilo, Benedetti e Rispoli pure. Peccato Scognamiglio abbia deciso di accettare l’offerta di Benevento: penso sarebbe stato molto utile.

 

Centrocampo: regista Fossati, gran giocatore.  Non l’avessi detto per Verre direi che è un lusso per la B, ma dato che poi il giovane di scuola Roma ha smesso di giocare… meglio glissare. Ai suoi lati ho sentito parecchi che non valutano molto Nicco: ok, alla terza occasione in cui può tirare e non tira lo ammazzeresti a mani nude, ma la corsa che mette in campo depone a suo favore. Il calcio non sarà podismo, è vero, ma è più probabile che incocci nella palla uno che corre per novanta minuti o uno che dopo una mezz’oretta sta con le mani ai fianchi? Semmai la delusione è stata Taddei,  che sarà chiamato a rimediare una prima parte di stagione sottotono. Per non parlare di Verre, spaziale nelle prime partite e terra terra nelle successive. Fazzi si è invece inserito bene e se in forma penso possa dare il suo contributo lì ed in altre posizioni. Anche a centrocampo serve un inserimento: sembra sia stato individuato in Nielsen, mediano di buona corsa. Leggendo nomi in giro devo dire che trovare un buon centrocampista è molto più facile che reperire un buon difensore.

Attacco: il refrain è che manca la prima punta. Ardemagni, assieme a Falcinelli (che per me è andato oltre le aspettative, è bene specificarlo) coprirebbe questa falla, e con Binho e Lanzafame (Parigini e, alla bisogna, Falcinelli e Fazzi) ai lati penso che il reparto sia completo. Nel caso si voglia giocare a due punte, Falcinelli ed Ardemagni penso potrebbero integrarsi bene. Nel caso non dovesse arrivare Ardemagni, si parla di Caputo: a me piace, ma è un altro tipo di attaccante e non so, in caso di attacco a 2, quanto siano compatibili Falcinelli e Caputo.

Insomma (4-3-3)

Provedel
Del Prete (Comotto) – Goldaniga (Baldan)- X (Giacomazzi)- Crescenzi (X)
X (Taddei,  Fazzi)- Fossati- Nicco (Verre)
Lanzafame (Fazzi, Falcinelli)- X (Falcinelli)- Binho (Parigini)

Come si vede, e come da ragionamento alla base della costruzione della squadra, molti elementi sono duttili, e quindi pensare ad un 3-5-2 o a un 3-4-1-2, anche durante una partita, non sarebbe peccato.

Provedel
Goldaniga – Giacomazzi- X (Comotto, X)
Lanzafame (Del Prete, Fazzi)- X (Taddei)- Fossati- Nicco (Verre)- Crescenzi (Binho)
X – Falcinelli

Provedel
Goldaniga – Giacomazzi- X (Comotto, X)
Del Prete (Fazzi)- X (Taddei)- Fossati- Nicco (Verre)- Crescenzi (Binho)
Lanzafame (Binho, Taddei)
X – Falcinelli

Dopodiché una cosa, dedicata all’ambiente Perugia: quello che viene chiesto ai Grifoni è di salvarsi e possibilmente cercare di lottare per entrare nei playoff. E quindi siamo in linea con obiettivo.

Dopo la vittoria contro il Cittadella, ho sentito molti sminuire la prestazione offerta perché “Vabbeh, chi vuoi che sia il Cittadella, è ultimo in classifica”. Ecco, ditelo all’Avellino, sconfitto sabato a domicilio dalla squadra di Foscarini.

 

La B è una brutta bestia: Padova e Novara, l’anno scorso, non avevano rose così inferiori a quelle di squadre che hanno fatto i playoff, eppure entrambe sono scese in LegaPro (tocchiamoci allegramente i gioielli di famiglia). Questo per dire che basta poco per spostare equilibri, basta poco per passare dalle stelle alle stalle.

Il Grifo non è il Bologna, che sta comprando un po’ chiunque gli capiti a tiro, e deve quindi basarsi sulla forza della squadra ma anche sulla compattezza del gruppo e dell’ambiente, per riuscire ad avere quella spinta in più che significa quella manciata di punti che ti può spostare da un obiettivo ad un altro.

 

Sabato siamo a Catania, che avendo in rosa parecchi giocatori scesi dalla A e l’attuale vicecapocannoniere della B, ha visto bene di comprare anche l’attuale capocannoniere della serie cadetta (Maniero) e di mettere in rosa un portiere da Serie A, Gillet. E’ primo il Catania? No, ad oggi farebbe i playout contro il Crotone ed è un punto sopra il Cittadella e tre sopra al Latina ultimo in classifica (Latina che l’anno scorso è arrivato terzo ed ha perso la finale playoff).

Devo aggiungere altro?

 

Poche chiacchiere e forza Grifo!

 

Federico Basigli – TifoGrifo.com

Scritto da
il 28/01/2015.
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