Conosciamo meglio il Cittadella, avversario del posticipo di lunedì sera.
Scritto da Eddy Cecigli il 06/09/2017Il Perugia si appresta ed è tornato a lavorare in vista della terza partita in programma di questo difficile campionato di serie B. Si torna a giocare di sera, dopo le ultime tre grandi prestazioni svolte dal grifo (sempre in notturna, la prima di coppa e le altre di campionato) che hanno fruttato 13 gol all’attivo, con un passaggio del turno importante e punteggio pieno in campionato. L’avversario della terza giornata sarà il Cittadella nel difficile campo del “tombolato”, dove la squadra allenata da Venturato è riuscita a raccogliere gli unici tre punti che ha per ora in campionato, infatti nella prima partita la formazione padovana è riuscita a vincere 3-2 contro l’Ascoli, mentre nella seconda è stata sconfitta per 2-1 ad Avellino, contro il Frosinone.
Il tecnico Roberto Venturato predilige il modulo 4-3-1-2, ed ha a disposizione diversi giocatori interessanti soprattutto nel reparto offensivo, essendoci professionisti del calibro di Chiaretti, Arrighini e Litteri, per non parlare del giovane Kouamè che ha impressionato già dalla scorsa stagione. Ciò che ha colpito di più in questo avvio e soprattutto nel campionato svolto lo scorso anno è la grande atleticità e predisposizione in campo che ha l’11 undici amaranto, considerata squadra outsider (oltre alla Spal) del campionato di serie B 2016/17. Il tecnico, infatti gioca molto in fase di costruzione dell’imprevedibilità che danno tutti i componenti della manovra offensiva amaranto, ed in più può dotare di un mix tra esperienza (Manuel Iori) e freschezza (Settembrini o Siega e Pasa) che è ben assortito e che forma un centrocampo molto tecnico e rognoso. Il Perugia dovrà fare molta attenzione sui calci piazzati, perché proprio il sopracitato Iori è uno specialista e riesce a fruttare sia assist che gol da questi tipi di occasioni. Il punto debole della formazione veneta è sicuramente la difesa, composta da due centrali (Varnier e Adorni) molto fisici e di conseguenza abbastanza lenti (e la velocità di Han può mettere in perenne difficoltà questo duo) e da due terzini (Salvi e Benedetti) che hanno caratteristiche più offensive che difensive. I 5 gol presi nelle prime due partite sono a dimostrazione del fattore negativo di questa squadra che fa del fattore campo un elemento molto importante.
Eddy Cecigli-TifoGrifo.com