Conosciamo l’avversario: Catania
Scritto da Redazione il 30/01/2015(ASI) Il Catania in questo mercato invernale è una delle società che si è mosse di più e meglio. Per trovare la quadratura del cerchio, oltre ad ave affidato la panchina a Dario Marcolin (che succede a Pellegrino e Sannino), la società etnea ha smantellato in parte il gruppo argentino che risiedeva nello spogliatoio, puntellando la rosa in ogni reparto, accaparrandosi un centravanti di spessore come Maniero, un centrocampista di qualità come Sciaudone e affidando i pali a Jean François Gillet. I risultati di tali operazioni (alle quali vanno aggiunti gli acquisti di Belmonte, Mazzotta e Ceccarelli dietro e Coppola in mediana), si sono visti subito, tanto che la squadra siciliana è reduce dal convincente 4-0 interno contro il Pro Vercelli.
IN PORTA
Come detto, a presidio dei pali, è arrivato dal Torino Gillet, estremo difensore di livello assoluto, che nella sua ormai decennale esperienza italiana (Bari e Torino tra le altre) si è sempre distinto per reattività tra i pali e affidabilità nelle uscite. L’alternativa al belga è Pietro Terracciano.
IN DIFESA
In attesa che la cessione di Spolli si concretizzi, a retroguardia è stata ritoccata molto durante questo mercato invernale, dopo il numero eccessivo di reti subìto nel girone d’andata, la società ha deciso di intervenire con veemenza. Nella difesa a 4 di Marcolin, i titolari dovrebbero essere Luca Ceccarelli, 31enne centrale arrivato dallo Spezia che ha nella marcatura e nelle abilità aeree i suoi punti di forza principali e uno tra il 22enne ungherese Gyomber e l’ex Frosinone Raffaele Schiavi, più rapido ma meno fisico rispetto al compagno.
I TERZINI
L’out di destra è stato affidato a Nicola Belmonte, arrivato a gennaio dall’Udinese e subito dimostratosi affidabile dietro e dotato di buona tecnica in fase di spinta. A sinistra è arrivato dal Cesena il 25enne Alessandro Mazzotta, dotato di grande velocità e resistenza, che ne fanno un terzino affidabile in entrambe le fasi. L’alternativa è Ciro Capuano, ormai veterano degli etnei.
IL CENTROCAMPO
Davanti alla difesa, col compito di recuperar quanti più palloni possibile, ma senza disdegnare l’impostazione, agisce Fabian Rinaudo, che Sabella aveva convocato nella lista premondiale dell’Argentina. Davanti a lui, Marcolin si avvale della tecnica e del dinamismo di Sciaudone, acquistato a gennaio dal Bari e subito decisivo all’esordio e Manuel Coppola, 32enne centrocampista tuttofare anch’egli arrivato dal Cesena. Il tutto potendo contare anche sulla qualità e l’esperienza di Sergio Almiron.
L’ATTACCO
A dare qualità, velocità e fantasia al settore offensivo etneo ci pensa Alessandro Rosina (7 gol e 4 assist finora); l’ex Torino e Zenit è un vero e proprio fuoriclasse di categoria e dai suoi dribbling, le sue doti balistiche e la sua classe passano molte delle possibilità offensive del Catania. Nel ruolo di centravanti c’è Emanuele Calaiò, l’arciere è tornato su medie realizzative altissime (13 gol in 21 presenze). Il terzo del tridente è Riccardo Maniero, il centravanti che finora a Pescara aveva realizzato 12 reti in stagione, ha segnato subito venerdì nella sua partita d’esordio. Le alternative di cui Marcolin dispone sono Martinho, esterno offensivo ex Verona, Castro e l’albanese Edgar Cani.
Alessandro Antoniacci-Agenzia Stampa Italia