Arezzo Perugia 2-0. Il post partita con Cangelosi e Riccardi
Scritto da Redazione il 06/04/2025E’ finita con il doppio svantaggio. Esattamente come poco più di un anno fa. L’Arezzo vince il derby con pieno merito e Vincenzo Cangelosi manifesta a chiare lettere, anche se in modo pacato, la sua delusione: “Non è stata la partita che avevamo preparato. Ci è mancato il coraggio, cosa che già in passato era accaduta ma che era stata mascherata dai risultati. Ci vuole tempo e non è semplicissimo risolvere subito i problemi. C’era tanta confusione, dispiace aver dato un dispiacere ai tifosi. Non resta che rimboccarci le maniche”. Sulla scelta del 4-3-3: “Il modulo c’entra poco. Eravamo troppo passivi. Giocavamo per dietro e davamo tempo loro di rimetterci a posto. È l’interpretazione che conta, fuori casa non si riesce ad avere lo stesso atteggiamento delle gare casalinghe”. Una partita che ha evidenziato più di una falla: “Non riuscivamo a tenere le distanze e a prendere i riferimenti in fase difensiva. Il primo gol è stato un errore in uscita, nella ripresa, malgrado il possesso, non abbiamo mai tirato in porta. Dobbiamo fare più punti possibili per arrivare ai playoff e dobbiamo provarci dopo quello che abbiamo fatto.Se gli altri saranno più bravi dobbiamo battere loro le mani”. Sull’avversario: “L’Arezzo è squadra che sa ciò che deve fare, non c’è dubbio che abbia meritato”. Tra le poche note positive il rientro di Di Maggio: “Ci dà altre soluzioni. È stato un po’ preso dalla voglia di fare. Avrà tempo di lavorare di più con noi”.
Non molto felice nemmeno il difensore Davide Riccardi: “Sapevamo di incontrare una squadra forte. Purtroppo in queste partite serve qualcosa di più a livello tecnico senza pensare di giocare da soli in campo. Certe partite si giocano da squadra. Non dobbiamo perdere la nostra identità. Ci aspettano tre partite più punti possibile”. Ecco cosa non dovrà mancare: “Serve più personalità e fare quel che ci chiede il mister. Non ci dobbiamo abbattere. Ci sta un passaggio a vuoto. Ripartiamo dai nostri errori”. Sulle sue condizioni: “Ci sta un po’ stanchezza nelle gambe ma il problema è stato nell’atteggiamento. Se avessimo ragionato da quint’ultimi forse sarebbe stato diverso”. In conclusione: “Non dobbiamo perdere il gruppo e le motivazioni. Non potevamo pensare di vincerle tutte, ma non deve mancare l’impegno. Non accadrà perché abbiamo chiaro l’obbiettivo perché ce lo meritiamo”.
Enrico Fanelli – ITifoGrifo.com