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Perugia Pescara 2026/27, guida all’avversario: il Delfino di Buscè, i precedenti e i numeri delle prime dieci giornate di Daniele Antognelli

Scritto da il 23/10/2026

Il Perugia ospita il Pescara nell’undicesima giornata del girone B di Serie C. Le squadre sono separate da un punto: 16 per il Grifo, 15 per gli abruzzesi. Storia, mercato, protagonisti e confronto dei timing dei gol.

Perugia Pescara | Serie C, Girone B – 11° Giornata | Venerdì 23 ottobre 2026, ore 20.30 | Stadio Renato Curi, Perugia

Il 5-1 ottenuto a Campobasso ha riportato il Perugia al settimo posto: cinque vittorie, un pareggio e quattro sconfitte, 14 reti segnate e 15 subite. Il Pescara è ottavo, con quattro successi, tre pareggi e tre sconfitte; il suo bilancio è di 13 gol fatti e 12 incassati. Differenze minime in classifica, meno nel modo di costruire i risultati.

Il Grifo ha segnato dieci delle quattordici reti lontano dal Curi: in cinque gare interne appena quattro gol all’attivo. Il Pescara ha raccolto sei punti in quattro trasferte, vincendo le ultime due per 1-0. Gli abruzzesi vantano cinque partite senza reti subite, contro le due dei biancorossi. Le medie gol complessive sono 1,4 a 1,3 in attacco e 1,5 a 1,2 in difesa.


Novant’anni di storia

Fondato il 4 luglio 1936, il Delfino ha conquistato sei promozioni in Serie A: 1977, 1979, 1987, 1992, 2012 e 2016. I nomi di Giovanni Galeone e Zdeněk Zeman identificano due delle stagioni più entusiasmanti: il primo condusse gli abruzzesi in A nel 1987 e nel 1992; il secondo vinse la Serie B 2011/12 con Verratti, Immobile e Insigne. L’ultima promozione nella massima categoria arrivò con Massimo Oddo nel 2016.

Il Pescara gioca allo stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia. Tornato in Serie B dopo i playoff 2024/25, è retrocesso nuovamente in C al termine del campionato successivo. Il presidente è Daniele Sebastiani; il direttore sportivo Pasquale Foggia ha curato il rinnovamento estivo della rosa.


Buscè: continuità di gioco e 4-3-3

Antonio Buscè, classe 1975, è stato a lungo calciatore dell’Empoli, dove ha poi lavorato nelle giovanili vincendo anche lo scudetto Primavera nel 2021. Da tecnico ha guidato Vibonese, Rimini e Cosenza. Con i romagnoli ha conquistato la Coppa Italia di Serie C 2024/25. Il Pescara lo ha ingaggiato il 1° luglio 2026, con contratto fino al giugno 2027.

La disposizione di riferimento è il 4-3-3: costruzione affidata ai centrocampisti, ampiezza garantita dagli esterni e centravanti impegnato a occupare l’area. In alcune fasi la squadra assume un 4-2-3-1. Il possesso medio riportato nelle statistiche è del 54,5%, contro il 46,9% del Perugia. Per entrambi i tecnici i precedenti sono positivi: Diana ha battuto due volte il Pescara, Buscè ha ottenuto una vittoria e un pareggio contro il Grifo.


Pescara 2026/27: mercato e giocatori da seguire

La partenza più pesante è stata quella di Antonio Di Nardo, trasferito alla Juve Stabia dopo 14 gol nell’ultima Serie B.

In attacco sono arrivati Giacomo Parigi dal Latina, reduce da 19 reti stagionali, e l’esperto Roberto Inglese.

Altri innesti sono Michele D’Ausilio, Pablo Vitali e il rientrante Vincenzo Fiorillo fra i pali.

A centrocampo sono stati inseriti Filippo Guccione, Bilal Erradi, Victor Eletu e Jacopo Sardo; in difesa Donati, Motta, Nardin e Altare. Fra le partenze anche Olzer, Bettella, Tonin e Berardi.

Parigi è il miglior marcatore del Pescara, con tre reti nelle prime dieci giornate. D’Ausilio ne ha realizzate due e dà profondità alle ripartenze. Valzania accompagna l’azione dalla mediana; Guccione ne cura la distribuzione. Erradi unisce corsa e inserimenti, come dimostra il gol all’Ostiamare.

Fra gli esterni offensivi ci sono inoltre Meazzi, Merola e Andrea Ferraris, ala sinistra classe 2003, valutata 600.000 euro. Quello di Ferraris è il valore più alto di cartellino nella rosa pescarese dalle stime Transfermarkt.

Inglese offre un’alternativa di esperienza al centro dell’attacco.


Come arriva il Pescara

Nelle ultime cinque giornate il Delfino ha conquistato dieci punti: tre vittorie, un pareggio e una sconfitta, con sei reti segnate e tre subite. L’andamento delle prime dieci partite comprende successi su Vis Pesaro, Vado, Livorno e Ostiamare; pareggi con Ravenna, Gubbio e Guidonia; sconfitte contro Forlì, Atalanta Under 23 e Spezia.

L’ultima gara è il 2-0 casalingo sull’Ostiamare del 18 ottobre. Buscè ha schierato Fiorillo; Donati, Capellini, Pellacani, Motta; Erradi, Guccione, Valzania; Meazzi, Parigi, D’Ausilio. Gli ospiti sono rimasti in dieci al 28’ per l’espulsione di D’Andrea. D’Ausilio ha sbloccato il risultato nel recupero del primo tempo, Erradi ha raddoppiato al 54’ su assist di Guccione. Un risultato da leggere anche alla luce della superiorità numerica.

L’ultima trasferta risale al 3 ottobre: Livorno-Pescara 0-1. Il gol decisivo è arrivato al 96’ con Sardo, dopo una conclusione respinta dal palo. In precedenza gli abruzzesi avevano battuto il Vado fuori casa con lo stesso punteggio. Il bilancio esterno è di due vittorie e due sconfitte, sei gol fatti e otto subiti; sei delle otto reti concesse sono arrivate nel 6-3 di Forlì.


Sul campo: dove si decide il confronto

Quando Guccione riceve senza pressione, il Pescara può far salire i terzini e cercare gli esterni offensivi con cambi di gioco o passaggi fra le linee. Valzania, con i suoi inserimenti, obbliga inoltre le mezzali avversarie a scegliere se accompagnare l’azione oppure proteggere la zona davanti ai difensori. Il Perugia dovrà impedire che gli abruzzesi trovino con facilità il primo passaggio in avanti.

A pallone perso, il sistema di Buscè può lasciare metri sulle corsie, soprattutto quando i due esterni bassi si trovano contemporaneamente oltre la linea del pallone. È uno spazio che il 3-5-2 di Diana può provare ad attaccare con i propri quinti e le punte in movimento. Conta però la precisione della prima uscita: perdere palla centralmente contro il Pescara significa offrire a D’Ausilio e Parigi la possibilità di giocare in campo aperto. Le due recenti vittorie esterne per 1-0 indicano una squadra diventata più attenta nella gestione del vantaggio.


Timing dei gol: confronto Perugia Pescara

La tabella distribuisce tutte le reti delle prime dieci giornate in sei intervalli. Le percentuali sono riferite al totale dei gol fatti o subiti da ciascuna squadra; i recuperi sono inclusi nell’ultima fascia del rispettivo tempo.

Minuti Pescara fatti Perugia subiti Perugia fatti Pescara subiti
1’–15’ 2 (15,4%) 1 (6,7%) 1 (7,1%) 0 (0%)
16’–30’ 1 (7,7%) 0 (0%) 3 (21,4%) 4 (33,3%)
31’–45’+ 1 (7,7%) 5 (33,3%) 1 (7,1%) 0 (0%)
46’–60’ 3 (23,1%) 4 (26,7%) 3 (21,4%) 1 (8,3%)
61’–75’ 2 (15,4%) 2 (13,3%) 0 (0%) 1 (8,3%)
76’–90’+ 4 (30,8%) 3 (20%) 6 (42,9%) 6 (50%)
Totale 13 15 14 12

La cosa più interessante riguarda il finale: il Perugia ha segnato sei gol dal 76’ in avanti, pari al 42,9% dei suoi 14; il Pescara ne ha subiti sei nello stesso intervallo, il 50% del totale. La recente vittoria di Campobasso pesa sul dato biancorosso: tre gol sono arrivati dal 76’ al recupero.

Le criticità cambiano nella prima frazione. Il Grifo ha incassato cinque reti fra il 31’ e l’intervallo, un terzo delle sue 15; il Pescara ha invece subito quattro gol fra il 16’ e il 30’, un terzo dei 12 complessivi. Nei primi quindici minuti gli abruzzesi non hanno ancora incassato una rete.

Entrambe le squadre hanno segnato nove gol nel secondo tempo. Il Perugia ne ha subiti nove dopo l’intervallo, il Pescara otto. Sono tendenze da interpretare con prudenza: dieci partite rappresentano un campione ristretto, sensibile ai risultati più larghi.


Precedenti Perugia Pescara: il Curi favorevole al Grifo

Il confronto attraversa Serie A, Serie B, Serie C e coppe. Nelle 29 sfide disputate a Perugia, il bilancio è di 16 vittorie biancorosse, nove pareggi e quattro successi del Pescara.

Tra i risultati più significativi al Curi il 2-1 del 1977/78 e l’1-0 del 1979/80 in Serie A. Nel 2015 il Delfino vinse 2-1 in trasferta nei playoff di B, mentre nel campionato 2015/16 si impose 4-0. Seguì una serie positiva per il Grifo: 4-2 nel 2017, 2-1 nel 2018 e 3-1 nel dicembre 2019. Il ritorno del playout dell’agosto 2020 finì 2-1 per il Perugia, eliminato però ai rigori. Più recentemente: 1-1 il 10 settembre 2023 e 0-0 il 26 gennaio 2025. L’ultima vittoria biancorossa in campionato contro il Pescara al Curi risale dunque al 2019.

Le chiavi della partita

Nell’ultima uscita Buscè ha confermato il 4-3-3. Per la trasferta di Perugia restano da valutare Guccione, Letizia, Sardo ed Eletu, mentre Merola potrebbe avere più spazio. Diana deve verificare le condizioni di alcuni giocatori dopo Campobasso; il riferimento tattico resta il 3-5-2.

Il Perugia ha bisogno di aumentare i gol davanti al proprio pubblico. La zona alle spalle dei terzini, le seconde palle in mezzo al campo e la gestione dell’ultima mezz’ora sono tre aspetti da seguire nel confronto fra due squadre distanti appena un punto.

Daniele Antognelli

Perugia Pescara 2026/27, guida all’avversario: il Delfino di Buscè, i precedenti e i numeri delle prime dieci giornate

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