Perugia-Pineto 2-1: la verità dei numeri di Daniele Antognelli
Scritto da Redazione il 08/09/2026Perugia-Pineto 2-1 | Serie C – Girone B – 3ª giornata | domenica 6 settembre 2026, ore 21:00 | Stadio “Renato Curi”, Perugia.
Il sinistro di Kabashi al 92’ consegna al Perugia una partita che per lunghi tratti era sembrata destinata al pareggio. Il 2-1, però, non nasce soltanto dall’ultimo pallone. Perugia-Pineto cambia più volte direzione: partono meglio gli abruzzesi, il Grifo cresce nella seconda metà del primo tempo, il Pineto torna a farsi sentire nei duelli dopo l’intervallo. Alla fine il margine tra le due squadre rimane sottile, ma diversi numeri pendono dalla parte biancorossa.
Primo Tempo
Primi venti minuti: il Pineto arriva prima
L’avvio appartiene agli ospiti. Dopo un rigore inizialmente assegnato e poi cancellato attraverso la revisione FVS, il Pineto passa all’8’: Lombardi recupera palla e manda Forte nello spazio, diagonale alle spalle di Zelezny e 0-1.
Al 23’ la situazione statistica è coerente con il risultato. Il Pineto ha il 60% di possesso contro il 40%, conduce 2-0 nei tiri nello specchio, 24-19 negli attacchi e 19-15 negli attacchi pericolosi.
Curiosamente, la precisione nei passaggi è identica: 73%. Gli abruzzesi non stanno quindi facendo circolare meglio il pallone; riescono semplicemente a portarlo con maggiore frequenza nella zona utile.
Il Perugia ha già dalla propria parte un dato notevole, 12 duelli vinti su 18, il 67%, contro il 33% del Pineto, ma in quel momento serve soprattutto per resistere. Le 10 spazzate contro 4 indicano quanto del lavoro biancorosso avvenga ancora vicino alla propria area. Un Perugia sta reggendo bene solo lo scontro individuale.
Il problema è ciò che accade dopo il recupero del pallone: nessun tiro nello specchio e poca continuità nella metà campo avversaria.
Dal 25’ all’intervallo il campo si rovescia
La partita comincia a cambiare con il passare dei minuti. Il Perugia alza la posizione, trova più spesso le corsie laterali e costringe il Pineto a difendere più basso.
All’intervallo il possesso è diventato 54%-46% per il Grifo. Gli attacchi sono 45-40, quelli pericolosi 31-27, i corner 3-1.
Il passaggio da zero a due tiri nello specchio accompagna la crescita, culminata al 39’ nel rigore trasformato da Canotto.
L’altra differenza si vede sulle fasce. Al 23’ il Perugia aveva completato zero cross su due; al termine del primo tempo il conto è 4 su 9, contro uno su cinque del Pineto.
Resta nettissimo anche il vantaggio nei duelli: 27 vinti su 41, 65%, contro 14 su 41 degli ospiti.
Il primo tempo ha quindi due facce molto diverse: il Pineto prende campo e vantaggio nella prima parte, il Perugia lo costringe progressivamente ad arretrare nella seconda.
Secondo tempo
Dopo l’intervallo il Pineto si riprende i duelli
La ripresa non prosegue sulla stessa linea.
Intorno al 69’ il risultato è ancora 1-1 e il confronto fisico si è completamente ribaltato: il Pineto ha vinto 13 duelli su 18, il 72%; il Perugia appena cinque, il 27%.
Gli abruzzesi lavorano meglio sulle seconde palle e utilizzano con efficacia il gioco diretto: 8 lanci lunghi riusciti su 13, contro 3 su 6 del Perugia.
Non ne deriva però una vera superiorità offensiva. A quel punto del secondo tempo nessuna delle due squadre ha ancora centrato la porta. Gli attacchi sono 25-25, quelli pericolosi 14-12 per il Pineto.
Il Perugia, al contrario, migliora parecchio nell’uso del pallone: la precisione nei passaggi della ripresa sale fino all’87% nella rilevazione intermedia. Meno lotta vinta, ma una circolazione più pulita.
È la fase più bloccata della gara: il Pineto prevale fisicamente senza trasformarlo in occasioni; il Grifo manovra con maggiore precisione ma fatica ancora ad arrivare libero al tiro.
Negli ultimi venti minuti il Perugia produce di più
I dati definitivi permettono di capire dove si sposta l’equilibrio.
Il possesso termina 52%-48%, gli attacchi 92-87 per il Perugia. Il Pineto conserva invece un vantaggio negli attacchi pericolosi: 60-55.
Anche i tiri nello specchio finiscono in perfetta parità, 5-5.
Non c’è dunque un dominio biancorosso. La differenza sta nella quantità di situazioni costruite attorno a quei cinque tiri: il Perugia aggiunge 5 conclusioni fuori e 5 bloccate, il Pineto 3 fuori e 2 respinte.
In totale, considerando anche i tentativi murati dalla difesa, siamo a 15 conclusioni contro 10.
Il Perugia chiude inoltre con 9 passaggi chiave contro 5 e 6 corner contro 3.
Quando Kabashi trova al 92’ il sinistro che vale il 2-1, il Perugia non sta assediando Tonti, ma ha prodotto nell’arco della gara un numero maggiore di situazioni potenzialmente pericolose. Il gol nel recupero trasforma in risultato una differenza che fino a quel momento era rimasta soltanto statistica.
Valutazioni complessive
Perugia meglio con il pallone
Uno dei divari più chiari riguarda la gestione.
Il Perugia completa 268 passaggi su 340, 78%. Il Pineto si ferma a 212 su 292, 72%.
Ancora più evidente il conto dei palloni persi:
118 Perugia, 141 Pineto.
Sono 23 possessi ceduti in meno, e in una partita equilibrata contano molto.
Il Grifo è superiore anche nei lanci lunghi, 53%-41% di riuscita, e soprattutto nei cross: 7 riusciti su 18, 38%, contro appena 2 su 13, 15%.
La distribuzione degli attacchi conferma una lieve preferenza per la destra biancorossa: 38%, contro il 32% centrale e il 30% a sinistra. Il Pineto si distribuisce invece in maniera più uniforme: 36% a sinistra, 34% a destra e 30% nel mezzo.
Il Perugia non ha quindi monopolizzato il pallone, ma lo ha utilizzato con maggiore precisione e ha trovato più spesso un compagno attraverso le corsie.
Il Pineto fa male quando può correre
Gli ospiti conservano comunque numeri che impediscono qualsiasi lettura trionfalistica.
Sono avanti 60-55 negli attacchi pericolosi e producono più ripartenze: 4 contropiedi contro 2, con 3 tiri nati da transizione contro 2.
È probabilmente questo il terreno sul quale il Pineto ha dato più fastidio. Quando il Perugia perde posizione e concede spazio, la squadra di Barilari riesce ad andare rapidamente in verticale. Zelezny deve intervenire nella ripresa su Pellegrino e Pistillo prima che Kabashi decida la gara.
Duelli: novanta minuti divisi quasi a metà
Il dato più oscillante dell’intera serata finisce praticamente in equilibrio.
Nel primo tempo il Perugia aveva dominato i duelli. Nella prima metà della ripresa il Pineto li aveva ribaltati.
Totale finale:
39 duelli vinti dal Perugia, 37 dal Pineto: 51%-48%.
Anche i contrasti finiscono 13-12 e i falli 11-11.
Non c’è stata una squadra capace di imporre per novanta minuti il proprio peso fisico. La superiorità è passata da una parte all’altra insieme alle diverse fasi della partita.
Il perché del 2-1
Il risultato arriva al 92’, ma ridurre tutto alla prodezza finale di Kabashi sarebbe troppo semplice.
Il Pineto parte meglio, segna, mette il Perugia in difficoltà e chiude con più attacchi pericolosi. Il Grifo, però, reagisce già nel primo tempo e alla distanza mette insieme più conclusioni, più passaggi chiave, più corner, una percentuale migliore nei passaggi e nei cross e 23 palloni persi in meno.
Non c’è abbastanza per parlare di una partita controllata. C’è abbastanza per spiegare perché il 2-1 non sia soltanto un episodio caduto dal cielo.
Il Pineto ha avuto i suoi momenti. Il Perugia ha costruito qualcosa in più nell’insieme della gara. Poi Kabashi ha trovato il modo di trasformarlo in tre punti.
Il tabellino
PERUGIA-PINETO 2-1
Marcatori: 8’ pt Forte (P), 39’ pt Canotto rig. (PG), 47’ st Kabashi (PG).
PERUGIA (3-5-2): Zelezny; Megelaitis, Riccardi, Tozzuolo; Quirini, Carriero, Ladinetti, Kabashi, Cavallini; Canotto, Sabbatani. A disposizione: Moro, Strappini, Stramaccioni, Angeli, Borsoi, Papazov, Dottori, Seha, Agnissan, Renault, Conti, Langella, Cortesi. Allenatore: Aimo Diana. Le formazioni iniziali risultano dalle distinte ufficiali diffuse prima della gara.
Sostituzioni Perugia: 39’ pt Borsoi per Cavallini; 19’ st Papazov per Tozzuolo e Conti per Carriero; 26’ st Angeli per Canotto e Cortesi per Megelaitis.
PINETO (3-4-2-1): Tonti; Ienco, Alessandretti, Frare; Guadagni, Germinario, Lombardi, D’Orazio; Pellegrino, Forte; Vigliotti. A disposizione: Turi, Colaneri, Scheffer Bracco, Nebuloso, Di Renzo, Ferrante, Asmussen, Sabatelli, Di Giacomo, Pistillo, Ardizzone. Allenatore: Enrico Barilari.
Sostituzioni Pineto: 25’ st Asmussen per Forte; 27’ st Scheffer Bracco per Ienco e Pistillo per Guadagni; 38’ st Nebuloso per Pellegrino; 39’ st Di Renzo per D’Orazio.
Arbitro: Andrea Migliorini di Verona. Assistenti: Nicola Monaco di Sala Consilina e Francesco D’Andria di Chiavari. Quarto ufficiale: Michele Buzzone di Enna. Operatore FVS: Daljit Singh di Macerata.
Spettatori: 5.907, dei quali 20 nel settore ospiti.
Calci d’angolo: 6-3. Recupero: 4’ pt, 5’ st.
Daniele Antognelli
















