Perugia, carattere da Grifone: a Pesaro è 2-2
Scritto da Redazione il 31/08/2026
Il Perugia torna da Pesaro con un punto che pesa e con una certezza che vale forse ancora di più: questo Grifo ha carattere. Sul sintetico del Benelli finisce 2-2 contro la Vis Pesaro, al termine di una partita tosta, vissuta a ritmi elevati e soprattutto segnata dalla capacità dei biancorossi di reagire a un momento che avrebbe potuto far saltare completamente i piani. Perché il Perugia, dopo aver giocato un ottimo primo tempo, si ritrova sotto 2-1 all’inizio della ripresa, ma invece di perdere la testa rimette insieme i pezzi, torna a giocare e trova il meritato pareggio. Non sarà ancora una squadra perfetta, e nessuno può pensarlo dopo appena due giornate e con un organico costruito da zero nelle ultime settimane, ma le sensazioni sono quelle giuste. Davanti a 2.092 spettatori, con 560 tifosi biancorossi a spingere il Grifo, la squadra di Diana parte con personalità, mostrando fin dalle prime battute di voler giocare la partita e non subirla. Il Perugia muove bene il pallone, alza il ritmo, cerca gli esterni e prova ad attaccare la Vis Pesaro con ampiezza e velocità. Il vantaggio arriva al 20′ ed è una fotografia perfetta dell’idea di calcio del tecnico biancorosso: Cavallini spinge sulla fascia, arriva sul fondo e mette in mezzo un pallone preciso sul quale Quirini si avventa di testa, anticipando tutti e firmando l’1-0. Una giocata semplice, pulita, efficace. Da quinto a quinto, qualità e velocità, una giocata che raramente si vede in C. Il gol premia un Perugia che fino a quel momento aveva interpretato la partita nel modo migliore. E Quirini non si limita alla rete: poco prima era stato protagonista anche in fase difensiva, mettendo il corpo su una conclusione ravvicinata della Vis che avrebbe potuto creare seri problemi a Zelezny. Il portiere polacco, del resto, conferma anche a Pesaro di essere un elemento importante, mostrando sicurezza e intervenendo quando serve. Il Perugia controlla, non rinuncia a giocare e va al riposo avanti di un gol. Poi arriva il classico momento in cui una partita può cambiare completamente. E purtroppo per il Grifo succede proprio all’inizio della ripresa. Al 2′ l’ex Nicastro trova l’1-1 e la Vis prende coraggio. Il Perugia accusa il colpo e appena nove minuti dopo arriva anche il sorpasso: all’11’ Gambino firma il 2-1 e il Benelli esplode. Un uno-due pesantissimo, arrivato in un momento nel quale i biancorossi sembrano aver perso per qualche minuto riferimenti e certezze. È qui, però, che arriva la risposta che più interessa. Perché il Perugia non si disunisce. Non smette di giocare e soprattutto non rinuncia alla propria identità. Diana legge il momento e interviene dalla panchina, inserendo Cortesi e Langella. I due entrano con il piglio giusto e danno nuova energia alla manovra. Il Grifo ricomincia a guadagnare campo, torna ad attaccare con maggiore continuità e mette nuovamente in difficoltà la Vis Pesaro. La partita cambia ancora e al 34′ arriva il 2-2. Langella prova la conclusione dalla distanza, il portiere non riesce a trattenere e sulla respinta Sabbatani è il più rapido di tutti: tocco e pallone in rete. È il gol che rimette in piedi una partita che sembrava essersi messa malissimo. E non è un dettaglio. Nel finale Diana prova addirittura a vincerla, inserendo Papazov e Borsoi per aumentare la spinta offensiva. Poi spazio anche a Dottori, mentre il Grifo cerca il colpo del 3-2. La Vis resiste e il risultato non cambia. 2-2. Un pareggio che, considerando i novanta minuti, ci sta, ma che lascia al Perugia qualcosa di importante. La squadra ha mostrato qualità, intensità e una precisa idea di calcio, ma soprattutto ha dimostrato di non andare in frantumi quando la partita prende una piega sfavorevole. Ed è forse questo il segnale più incoraggiante arrivato dal Benelli. Certo, qualcosa da sistemare c’è. Sarebbe assurdo sostenere il contrario. Il Perugia deve ancora trovare la migliore condizione, deve affinare i meccanismi e imparare a gestire meglio determinati momenti della gara. Ma bisogna anche ricordarsi da dove si parte: questo gruppo è stato costruito in corsa e non può avere già gli automatismi di una squadra che lavora insieme da mesi. Quello che invece sembra già esserci è lo spirito. E non è poca cosa. Diana sta cercando di dare al Grifo un’identità precisa, fatta di corsa, aggressività, ampiezza e voglia di comandare il gioco. A Pesaro, almeno per buona parte della gara, questa idea si è vista chiaramente. E quando la Vis ha provato a mettere alle corde il Perugia, i biancorossi hanno avuto la forza di rialzarsi. Il campionato è appena cominciato e sarebbe fuori luogo lasciarsi andare a proclami dopo due giornate. Ma è altrettanto sbagliato ignorare i segnali positivi. Il Grifo cresce, partita dopo partita, e intanto porta a casa un punto da un campo tutt’altro che semplice.Per un Perugia che sta nascendo quasi da zero, forse è proprio questa la notizia più importante: quando sembrava tutto perduto, il Grifo ha tirato fuori gli artigli.
Fabio Gasparri – TifoGrifo Web Radio Tv Perugia
















