Perugia-Campobasso: guida all’avversario di Daniele Antognelli
Scritto da Redazione il 17/04/2026
Perugia-Campobasso | Serie C – Girone B – 37ª giornata | sabato 18 aprile 2026, ore 20:30 | Stadio “Renato Curi”, Perugia.
Perugia-Campobasso mette di fronte un Grifo reduce da due pari di fila e un Campobasso quarto, fresco del successo sulla Pianese e del pari col Bra. Al Curi pesa la diversa classifica, ma il fattore casa e la voglia di conferme del Perugia tengono il pronostico aperto.
Cenni storici e curiosità sul Campobasso
Il Campobasso arriva dal capoluogo del Molise e rappresenta una delle piazze calcistiche più identitarie del centro-sud. Squadra di riferimento di Campobasso e dei “hundreds of thousands of Molisani across the world”, come sottolinea il sito ufficiale.
La società attuale è erede della lunga tradizione rossoblù, nata nel 1919, anche se dall’arrivo della proprietà americana nel 2022 e la costituzione del Campobasso Football Club, è ripartito un nuovo ed importante ciclo moderno del calcio molisano.
Il punto più alto della storia rossoblù resta la Serie B degli anni Ottanta, che ha fissato nell’immaginario del tifo molisano il Campobasso come squadra capace di stare stabilmente nel calcio nazionale che conta.
Nel 2022 l’investitore italoamericano Matt Rizzetta rileva il titolo della seconda squadra di Campobasso per poter ripartire dall’eccellenza, a seguito dell’ennesimo crack finanziario, ed in pochi anni riporta i molisani nel professionismo e realizza una struttura professionistica moderna ed internazionale con ambizioni di alto livello.
Running With the Wolves (Correre con i Lupi) su ESPN, disponibile sulle piattaforme streaming Disney, è stata una serie TV della scorsa estate a cura dei soci di minoranza e conosciuti attori Mark Consuelos e Kelly Ripa, che racconta il loro coinvolgimento societario nei lupi: “dalla bancarotta al calcio professionistico”.
Ufficialmente Matt Rizzetta è presidente e Nicola Cirrincione vicepresidente. La governance ha un profilo finanziario e di branding importante, ma con un messaggio che insiste molto anche sul radicamento locale e comunitario.
Accanto alle classiche sezioni da club professionistico, il sito ufficiale propone format e iniziative dal taglio quasi “esperienziale”, come CBFC Experience, Walk About Experience e Adopt the Wolves.
Rizzetta ha anche lanciato a settembre scorso il nuovo progetto Underdog Global Partners, una società di private equity(aziende che acquistano partecipazioni, lavorano su management e marchi per aumentare il valore aziendale, generalmente in 3-5 anni, e infine vendono le quote, generando rendimenti).
Il gruppo mira a valorizzare club calcistici sottovalutati, con focus su gestione tecnica, infrastrutture e legame con la tifoseria, integrando competenze finanziarie e tecnologiche. Il Campobasso si inserisce in un progetto di crescita sportiva e patrimoniale, che include potenziali sviluppi di infrastrutture.
L’allenatore del Campobasso: Luciano Zauri
In panchina c’è Luciano Zauri, 48 anni, ufficializzato dal Campobasso già a fine maggio 2025 per la stagione 2025/26.
Da calciatore è stato un esterno difensivo di lunga esperienza tra Serie A e Serie B; da allenatore, dopo il percorso nelle giovanili e nella prima squadra del Pescara e l’esperienza al Foggia, ha messo in bacheca anche il titolo nel campionato maltese con gli Ħamrun Spartans.
Dal punto di vista tattico, storicamente, la formazione preferita è 4-3-3 offensiva.
Nella pratica, però, il suo Campobasso dalla 13a giornata ha adottato stabilmente il 3-5-2.
La sua squadra, in generale, dà l’idea di essere strutturata, intensa, capace di stare dentro la partita e di colpire nei momenti giusti. Competitiva in trasferta, con una distribuzione dei gol segnata da una forte pericolosità nella parte finale delle gare.
Al Curi arriva con una squadra che vuole blindare il quarto posto e che, fuori casa, ha costruito una parte importante del proprio campionato.
Luciano Zauri ha incrociato il Perugia da allenatore in due occasioni ufficiali: una sconfitta con il Pescara (3-1) nella Serie B 2019/20, contro il Perugia di Oddo con reti di Capone e doppietta di Iemmello, e una vittoria con il Campobasso (1-0) nella gara d’andata di questa stagione. Bilancio dunque in perfetto equilibrio.
Andamento, numeri e trend del Campobasso 2025/26
Il Campobasso si presenta a Perugia come una squadra stabilmente da alta classifica: 4° posto con 55 punti in 34 partite, 47 gol fatti e 37 subiti.
Vanta 15 vittorie, 10 pareggi e 9 sconfitte, con una media realizzativa buona e una differenza reti positiva. Una formazione che ha costruito il suo campionato con continuità, equilibrio e capacità di restare dentro le partite.
I 47 gol segnati e i 37 incassati indicano una produzione offensiva buona ma non sfrenata e una fase difensiva che, pur non essendo blindata, regge bene dentro la media di una squadra da vertice playoff.
Nell’ultimo turno il Campobasso ha pareggiato 0-0 in casa con il Bra, in una gara ricca di occasioni non sfruttate e sensazione di rimpianto: uno zero a zero che rallenta la corsa, ma non incrina la struttura della squadra.
Il rendimento in trasferta
Lontano da casa il Campobasso ha numeri molto significativi: 17 partite, 7 vittorie, 5 pareggi, 5 sconfitte, con 24 gol fatti e 21 subiti. Significa 1,53 punti di media a trasferta, un rendimento che spiega bene perché i molisani siano rimasti agganciati alle zone alte del girone.
Non è una squadra che va fuori casa soltanto per resistere. Segna con buona regolarità, concede qualcosa, ma sa stare dentro partite aperte.
I dati comparativi allegati contro il profilo casalingo del Perugia dicono infatti che il Campobasso in trasferta viaggia a 1,41 gol segnati a partita, mentre il Perugia in casa subisce 1 gol a gara: incrocio che suggerisce una gara in cui gli ospiti possono trovare la rete, ma senza che questo trasformi automaticamente il match in una sparatoria.
L’ultima trasferta: Pianese-Campobasso 0-2
L’ultima gara esterna del Campobasso è stata la vittoria per 2-0 sul campo della Pianese, un successo pesante sia per il punteggio sia per il momento del campionato. È il tipo di risultato che racconta una squadra capace di viaggiare bene, di colpire fuori casa e di tenere la porta abbastanza protetta quando la partita gira nella sua direzione.
Cosa dicono i timing dei gol
Nei grafici stagionali per timing si nota una tendenza molto chiara: il Campobasso cresce con il passare dei minuti.
Nella scansione a 15 minuti, il segmento 76’-90’ pesa da solo per il 34% dei gol segnati; anche nel dettaglio a 10 minuti il tratto 81’-90’ vale il 26% delle reti realizzate.
Una squadra che resta viva fino in fondo, che non stacca e che spesso trova nell’ultima parte di gara il suo momento migliore.
Difensivamente il discorso è più sfumato. Anche qui il finale resta pesante, perché il Campobasso incassa parecchio sia tra 16’ e 30’ sia soprattutto nel tratto 76’-90’. In sintesi: sa colpire tardi, ma può anche concedere tardi. Per il Perugia è un’indicazione chiara sulla gestione dei cambi, delle energie e della lucidità nell’ultima mezz’ora.


I grafici allegati sulle sole trasferte aggiungono un altro dettaglio utile. In 17 gare esterne, il Campobasso ha distribuito i suoi 24 gol in modo molto riconoscibile: 29% reti dal 76’ al 90’+, 21% tra 61’ e 75’, 17% tra 46’ e 60’.
Ha segnato il 32% dei gol nei primi tempi, il 68% nei secondi tempi.
In pratica, più la partita si allunga, più il Campobasso diventa incisivo. Una squadra che non smette di cercare la porta e che sa approfittare di spazi, stanchezza altrui o partite spezzate.
Anche sui gol subiti in trasferta, però, il finale pesa: 24% reti incassate dal 76’ in poi e 24% tra 46’ e 60’. Questo rende il Campobasso leggibile, ma non semplice da gestire: non chiude le partite in cassaforte, ma spesso le tiene aperte abbastanza a lungo da poterne cambiare il copione. Per il Perugia significa che servirà attenzione massima nei due snodi più delicati: avvio di ripresa e ultimi quindici minuti.


Che avversario arriva al Curi
Il Campobasso che arriva a Perugia è, in sostanza, un avversario più scomodo che spettacolare. Non ha numeri da schiacciasassi, ma ha numeri da squadra tosta. Sa vincere fuori casa, ha un’identità abbastanza chiara, ha uomini che producono gol e assist con continuità e soprattutto ha una caratteristica che pesa molto: resta pericoloso fino alla fine.
Per il Grifo è importante evitare una gara lunga e disordinata, non concedere campo nei finali e non abbassare l’attenzione nella seconda parte del secondo tempo. Perché i numeri del Campobasso dicono questo: non sempre domina, ma spesso aspetta il momento giusto per colpire.
Rosa del Campobasso 2025/26: struttura e uomini chiave
Il Campobasso ha gerarchie molto chiare. I minuti e le presenze sono distribuiti in modo piuttosto netto: Zauri si è affidato a un gruppo-base preciso. Questo aumenta la riconoscibilità del gioco, ma rende anche la squadra più dipendente dal rendimento dei suoi uomini-cardine.
Gala (Centrocampista), Magnaghi (Punta), Papini (Dif centrale), Tantalocchi (Portiere), Gargiulo (Centrocampista), Cristallo (Terzino/esterno dx), Padula (Punta) e Bifulco (Ala dx) sono i nomi che ritornano continuamente.
Nel confronto con il Perugia, il Grifo può avere qualcosa in più in ampiezza di soluzioni e qualità complessiva della rosa; il Campobasso, però, ha mostrato una maggiore definizione delle gerarchie. Chi arriva con un undici-base consolidato, spesso, sa stare meglio dentro gli episodi.
Dal punto di vista della distribuzione del peso offensivo, i numeri si concentrano soprattutto su Bifulco, Gala, Magnaghi e, per la rifinitura laterale, Cristallo. Questo vuol dire che il Perugia, per depotenziare davvero i molisani, dovrà fare attenzione non solo al centravanti o all’esterno più brillante, ma anche a chi costruisce e accompagna l’azione.
Alfredo Bifulco guida la classifica marcatori con 14 reti, Simone Magnaghi e Antonio Gala seguono a 6, Vito Leonetti (Ala sx) a 5.
Sul fronte assist, invece, spicca soprattutto Gala con 8 passaggi vincenti, davanti a Cristallo con 6 e Bifulco con 5.
Equilibrio tra età ed esperienza: il Campobasso alterna giocatori maturi come Lancini, Gargiulo, Magnaghi, Bifulco e Di Livio a profili più giovani ma già molto dentro il progetto, come Gala, Cristallo, Celesia e Padula.
In prospettiva partita, i segnali principali sono chiari: il Campobasso può far male sulle corsie, nelle combinazioni tra trequarti e attacco e nelle giocate individuali di Bifulco. Se il Perugia riuscirà a togliere ritmo agli esterni, schermare Gala e non concedere letture pulite a Magnaghi e Padula, avrà già spostato una parte importante della sfida dalla propria parte.
I 15 giocatori più utilizzati: nucleo-base del Campobasso
Portieri
1, Elia Tantalocchi (21), portiere, presenze 31 – gol 0, assist 0, ammonizioni 3, espulsioni 1: è il portiere titolare del Campobasso. Profilo giovane ma ormai stabilmente dentro la stagione dei rossoblù, ha dato continuità al reparto e rappresenta uno dei punti fissi dell’undici di Zauri.
Difensori
2, Federico Papini (26), difensore centrale, presenze 33 – gol 0, assist 1, ammonizioni 7, espulsioni 0: centrale molto presente, uno dei più utilizzati in assoluto. Difensore da duello e da marcatura, con discreta partecipazione anche alla costruzione semplice. Il carico disciplinare segnala un giocatore spesso esposto al contatto.
4, Christian Celesia (24), difensore centrale, presenze 30 – gol 1, assist 0, ammonizioni 7, espulsioni 1: altro cardine del pacchetto arretrato. Ha minutaggio importante e porta anche una piccola produzione offensiva. Difensore aggressivo, che entra spesso dentro la partita anche sul piano fisico.
79, Edoardo Lancini (32), difensore centrale, presenze 27 – gol 2, assist 0, ammonizioni 7, espulsioni 0: elemento di esperienza, utile anche sulle palle inattive, come evidenziano i due gol. È uno dei profili maturi del reparto e può dare leadership nella gestione dei momenti sporchi della gara.
20, Alessandro Martina (25), terzino sinistro, presenze 29 – gol 1, assist 1, ammonizioni 3, espulsioni 0: esterno mancino che garantisce corsa e copertura. Non ha numeri offensivi alti, ma porta equilibrio e presenza costante nelle due fasi.
27, Claudio Cristallo (22), terzino destro, presenze 33 – gol 1, assist 6, ammonizioni 4, espulsioni 0: uno dei giocatori più interessanti dell’organico per impatto statistico. Esterno di spinta, produce molto in rifinitura e serve parecchi palloni utili. Per il Perugia è uno dei lati da controllare con più attenzione.
18, Roberto Pierno (25), terzino destro, presenze 25 – gol 1, assist 2, ammonizioni 5, espulsioni 0: alternativa o complemento sulle corsie, giocatore che garantisce gamba e applicazione. Dai numeri un esterno meno rifinitore di Cristallo, ma comunque presente.
Centrocampisti
10, Antonio Gala (21), centrocampista, presenze 35 – gol 6, assist 8, ammonizioni 7, espulsioni 0: è probabilmente il giocatore più influente del Campobasso sul piano creativo. Ha il numero più alto di assist tra i titolari e aggiunge anche gol. È uno snodo tecnico fondamentale e uno degli uomini più pericolosi da schermare tra le linee.
5, Mario Gargiulo (30), centrocampista, presenze 32 – gol 2, assist 3, ammonizioni 3, espulsioni 0: mezzala o interno di esperienza, utile per equilibrio, inserimenti e letture.
6, Juan Brunet (28), mediano, presenze 29 – gol 2, assist 0, ammonizioni 6, espulsioni 1: uomo di sostanza in mezzo al campo. Giocatore più da rottura che da rifinitura, con un profilo agonistico evidente anche dal lato disciplinare. Il frangiflutti davanti alla difesa.
36, Antonello Serra (22), centrocampista, presenze 26 – gol 1, assist 0, ammonizioni 2, espulsioni 0: elemento di rotazione, ma comunque molto impiegato. Più utile per corsa, pressione e occupazione degli spazi che per produzione offensiva pura.
32, Lorenzo Di Livio (29), trequartista, presenze 24 – gol 0, assist 1, ammonizioni 3, espulsioni 0: profilo tecnico e di collegamento, utile per qualità tra le linee. Non ha numeri pesanti in zona gol, ma può dare pulizia alle giocate e letture nella rifinitura.
Attaccanti
14, Alfredo Bifulco (29), ala destra, presenze 31 – gol 14, assist 5, ammonizioni 5, espulsioni 1: è l’uomo offensivo principale del Campobasso. Il giocatore che incide di più in zona decisiva, sia come finalizzatore sia come ultimo passaggio. Pericoloso quando punta, quando rientra e quando attacca l’area.
7, Cristian Padula (21), punta centrale, presenze 33 – gol 3, assist 3, ammonizioni 3, espulsioni 0: attaccante molto utilizzato, ma con numeri più di lavoro che di pura finalizzazione. Può aprire spazi, legare il gioco e occupare i centrali, anche se non è il cannoniere di riferimento.
9, Simone Magnaghi (32), punta centrale, presenze 33 – gol 6, assist 2, ammonizioni 4, espulsioni 0: altro riferimento offensivo importante. Porta esperienza, presenza in area e mestiere. Non ha la produzione di Bifulco, ma resta uno degli uomini da cui il Campobasso ricava peso offensivo e soluzioni dirette.
Precedenti di Perugia-Campobasso e partita d’andata
Nel complesso, dagli anni ‘80 ad oggi, Perugia e Campobasso si sono affrontate in 16 occasioni: 5 vittorie Perugia, 4 Campobasso e 7 pareggi. Gol 15 a 12 per gli umbri.
Prima di ritrovarsi nelle ultime 2 stagioni in Serie C, le squadre si erano affrontate in Lega Pro 2 nel 2011/12 mentre il resto degli incontri sono stati tra il 1982 e 1989 principalmente in Serie B con un paio di occasioni tra Coppa Italia e Serie C1.
Al Curi il Campobasso si è presentato in 8 occasioni senza mai vincere. 4 vittorie del Perugia e 4 pareggi, con 10 gol del Grifo contro 4 dei molisani.
La partita di andata: Campobasso-Perugia 1-0
Il Grifo tiene il pallino del gioco (55% di possesso, 446 passaggi) e produce di più in termini offensivi (11 tiri, xG 1.28), ma manca di precisione negli ultimi sedici metri. Emblematico il dato sui tiri in area: 8 per il Perugia, ma solo 2 nello specchio.
Il Campobasso, invece, costruisce meno (9 tiri, xG 0.90) ma è più concreto: 3 conclusioni in porta e il gol decisivo di Bifulco. Dopo il vantaggio, i molisani si abbassano, difendono con ordine (16 spazzate, 5 tiri bloccati) e concedono pochi spazi puliti.
La partita si decide sulla qualità delle finalizzazioni: il Perugia manovra, ma non punge; il Campobasso colpisce e gestisce. Una sconfitta che pesa più per l’inefficacia offensiva che per il gioco espresso.
Tabellino dell’andata
Campobasso-Perugia 1-0
Rete: 24’ pt Bifulco.
Campobasso (3-5-2): Tantalocchi; Papini, Celesia, Lancini; Pierno, Gargiulo, Gala, Brunet, Martina; Padula, Bifulco (Cap).
Subentrati: Di Livio, Cristallo, Serra.
Perugia (4-3-1-2): Gemello; Giraudo, Angella (Cap), Riccardi, Tozzuolo; Megelaitis, Torrasi, Giunti; Tumbarello; Montevago, Manzari.
Subentrati: Bacchin, Bartolomei, Giardino, Matos.
Ammoniti: Montevago, Torrasi, Celesia, Giraudo, Gemello, Brunet.
Spettatori: 3141, di cui quasi 200 da Perugia.
L’ultima sfida giocata a Perugia
L’ultima partita disputata al Curi tra le due squadre resta il Perugia-Campobasso 2-1 del 9 dicembre 2024, in panchina Zauli per i biancorossi e Braglia per i Lupi. Doppietta di Seghetti al 70’ e 83’, per i molisani Calabrese al 95’.
Ex e intrecci
Uno dei collegamenti storici più interessanti tra Perugia e Campobasso porta al centrocampista Bruno Mazzia, 128 presenze e 12 reti con il Grifo tra il 1968 e 1972: fu anche allenatore del Campobasso dal 1984 al 1986.
Daniele Antognelli
Fonte















