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Memorial Luciano Gaucci, presentata questa mattina la terza edizione

Scritto da il 19/05/2026

 
Fervono da tempo i preparativi per il Memorial Luciano Gaucci, dedicato allo storico presidente del Perugia Calcio, che quest’anno vivrà la terza edizione.
Diverse saranno le novità, dalla location, non più lo stadio Degli Ulivi di Assisi, alla formula. Sarà un quadrangolare di calcio a 5 in cui si fronteggeranno squadre composte da ex biancorossi di ieri e di oggi. Il tutto a partire dalle 18:30 del giorno 1° giugno.
Ad introdurre la presentazione, tenutasi presso il Museo del Grifo, non poteva che essere Riccardo Gaucci: “Ringrazio tutti veramente. Ringrazio il museo che ci sta ospitando e gli ospiti. Ogni immagine è un ricordo che vive molto forte dentro di me. Ho voluto fare un piccolo omaggio al Museo. Ho trovato il primo progetto dello stadio Curi, vorrei regalarlo. Saremmo potuti essere il primo stadio di proprietà”.
In rappresentanza del club attuale c’era il dg Hernan Garcia Borras: “ho difficoltà a parlare con questi ospiti. Luciano era un personaggio fantastico. Ringrazio Riccardo per lo sforzo che ha fatto”.
Il Comune è stato invece rappresentato dall’assessore Pierluigi Vossi, ex giocatore biancorosso: “Parliamo di una persona che ha cambiato la visione del calcio in Italia. Mercato, settore giovanile, merchandising sportivo: ha stravolto un mondo pagandone pegno. Quest’anno ho rivisto gli occhi di una persona che guardava oltre. Ho avuto la possibilità di allenare i giovani, andando all’estero si capiva la forza che lui dava alla città. Che è debitrice con lui. Grazie davvero di aver portato il memorial a Perugia”.
Presente anche Simona Meloni, assessore regionale allo sport: “E’ una bellissima giornata, con una grandissima partecipazione per quello che ha rappresentato Luciano in questa Terra. Mio padre amava molto quel Perugia. Riccardo sta facendo un grandissimo lavoro e come istituzione lo riconosciamo. Lo sport è il benessere della persona, l’inclusività e mezzo per il riscatto sociale. Lavorando tutti insieme si può dare lustro al calcio umbro con l’impiantistica sportiva. Ci saremo con tutte le possibilità che abbiamo”.
Tra i protagonisti dell’epoca c’era Walter Alfredo Novellino, attuale consigliere esterno: “E’ stata una figura fondamentale nella mia carriera ma quanti ritiri abbiamo fatto. Ero più io testa calda, oggi avrei fatto quella finale (lo spareggio di Foggia del 1993 ndr). Devo tanto alla persona, che ti aiuta nei momenti di difficoltà”.

Quel Grifo è stato un importante trampolino di lancio per Marco Materazzi: “Sono emozionato più ora che a San Siro. Grazie a questa famiglia che mi ha permesso di giocare in una squadra piu grande. A Liverpool non ci volevo più stare, ci sono dovuto andare per cassa ma poi sono tornato per finire il lavoro. Qui ho trovato amore e tranquillità. È gente umile e vera, cose che contano davvero”

Poi Fabrizio Ravanelli, che ha chiuso la carriera in biancorosso: “La cosa più bella è ritrovarsi insieme e onorare Gaucci, persona importantissima, che voleva riportarmi qui quando ero alla Juventus. Mi ha seguito a livello umano, era presente alla comunione di mio figlio. Il rapporto era profondo. Voleva farmi fare l’allenatore e il giocatore ma si doveva continuare nella maniera normale. Come non potevo onorare questa famiglia? Era un visionario, ha captato l’attenzione dei media e aveva una capacità di scouting non indifferente”.

Il presente è rappresentato da Giovanni Tedesco, attuale allenatore del Grifo: “Il calcio è fatto di emozioni. Non finirò mai di ringraziare la famiglia Gaucci. Non ricordo di aver fatto ritiri. Ricordo il presidente per la sua generosità, ci voleva bene e ci proteggeva. Ho un ricordo straordinario. Poi ho lavorato con Riccardo che per molti aspetti assomiglia al papà. Sono orgoglioso di aver fatto parte della storia del Perugia”.

Ci sarà Francesco Lisi, che giocherà con il Perugia di oggi: “E’ una grande emozione essere chiamato qui in mezzo a chi ha fatto la storia di questo club. Ho sentito tante storie di Luciano, doveva essere una gran persona oltre che un grande presidente. Puntiamo naturalmente a vincere”.

Infine Marco Ripesi, portiere del Perugia Calcio 5 campione d’Italia. Che ricorda la famosa finale contro la Roma: “Il primo tempo fu un disastro anche per colpa mia. Riccardo e il mister litigarono e quest’ultimo venne esonerato. Vincemmo ai rigori. Quando sono arrivato Riccardo mi ha detto che avremmo vinto lo scudetto e così è stato”.

Enrico Fanelli – TifoGrifo.com
Scritto da
il 19/05/2026.
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