Match point scudetto per la Sir. Colaci: “Giocare a pallavolo in maniera semplice”
Scritto da Redazione il 05/05/2026
La sto vivendo personalmente come sempre. Conosco il peso specifico di questa partita. Non bisogna fare nulla di diverso rispetto a quanto fatto fino ad ora. Bisogna giocare a pallavolo in maniera semplice. È un match che potrebbe essere decisivo. I ragazzi mi sono sembrati sereni e può essere un fattore positivo
Le gare 1 e 2 sono state molto diverse con il tuo lavoro in seconda linea determinante. Che Lube pensi arriverà qui?
In seconda linea è sempre una partita difficile. Bisogna mettersi al servizio della squadra pensando poco alla gara personale. Il loro livello in battuta è stato superiore in gara 2 perché hanno prodotto di più. È una squadra che spinge sempre ma quando rischi regali qualcosa. Abbiamo giocato diverse palle alte, sarà così anche domani. Dovremo essere consapevoli di questo. Serviranno più azioni lunghe del solito
Domenica scorsa si è evidenziata molta più sofferenza nella fase side out. Pensi sia questo l’aspetto da migliorare?
Si può fare meglio. Vorresti far meglio ma quando Nikolov batte a 125 orari c’è poco da fare. Possiamo fare una fase break molto importante senza fare due o tre errori di fila. Ci sono sempre cose da poter far meglio, anche se si vince 3-0
Dal punto di vista mentale l’avete vinta a Civitanova
Siamo stati bravi con Angelo a fare uno step in più a livello mentale. Siamo rimasti in campo anche nei momenti difficili. È importante che tutti siano convinti
Sarebbe più bello vincerlo in casa?
Il presidente era molto contento lo stesso a Monza. Nove anni fa fu una cosa incredibile, casa tua è casa tua. c’è poco da fare. Importante però arrivare a tre vittorie. È chiaro, è un’occasione e saremmo felici di sfruttarla. Altrimenti si penserà a gara quattro
Questa situazione è molto simile a quella dello scorso anno. La Sir rispetto ad allora ha qualcosa di diverso?
Io e anche i miei compagni non stiamo pensando allo scorso anno. Il passato non gioca. Chiaro che l’esperienza ti insegna. Se vuoi vincere qualcosa devi passare da Lube e Trento, che sanno come affrontare ed uscire dalle situazioni di difficoltà. Non so se abbiamo qualcosa in più: ci sono dei difetti grossi, anche se li nascondiamo bene, ma restiamo sempre in partiti
Lorenzetti ha espresso parole sentite nei tuoi confronti. A parti invertite che ne pensi di lui?
Quando un allenatore arriva in una squadra nuova non è così semplice. Devi rapportarti con quattordici teste diverse. Porti solitamente le tue idee e le adatti ai giocatori che hai. Alcune non si incastravano bene e ha cambiato stile di battuta e ricezione. Siamo cresciuti insieme da questo punto di vista, soprattutto grazie ad Angelo, sempre alla ricerca di ciò che si può far meglio. Personalmente sento la sua fiducia. Abbiamo fatto un bel lavoro, ce n’è ancora molto da fare
L’omaggio dei tifosi ti è piaciuto?
Sei arrivato qui da giocatore fatto e finito. Come giudichi il tuo percorso?
Arrivando qui avevo degli stimoli enormi perché in diversi mi volevano. Ma essere il primo a vincere un trofeo qui era una scommessa. Ho capito fin da subito che il problema era mentale. Diversi tifosi mi hanno detto “grazie per essere venuto ma con Modena non vinceremo mai”. Abbiamo cercato di risolvere questo problema capendo che era importante anche il martedì, non solo la domenica.















