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Lasagna indigesta e colpo della strega: ecco come si fermano Verona e Benevento. Grifo, guai a sottovalutare il Latina.

Scritto da il 08/05/2017

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Dalla notte dei tempi, i verdetti nel calcio si decidono al triplice fischio finale del campionato. Ecco perché bisognerebbe abolire “gli spezzatini” e permettere a tutte le squadre di giocare contemporaneamente senza conoscere il risultato delle dirette concorrenti. Il pallone regala sorprese, talvolta gradite, talvolta inattese, proprio come capitato alla Spal contro la Pro Vercelli. Nella storica Ferrara hanno dovuto riporre in frigo lo champagne, senza ancora poter brindare alla tanto attesa promozione in serie A. Esempi ancor più eclatanti fanno parte della storia del calcio italiano. La Juventus ne sa qualcosa, avendo perso contro il Perugia di Gaucci, uno scudetto già vinto. E fu la stessa Lazio, campione d’Italia nel 2000, a regalare un inaspettato titolo alla Juventus rendendo il 5 maggio ancor più amaro ai tifosi dell’Inter rispetto a quello dei parenti di Napoleone Bonaparte. Sono questi eventi che rendono il calcio uno sport unico, fortemente attrattivo ed emozionante. Tornando al Perugia, forse proprio contro lo Spezia, l’emergenza si è fatta sentire, più di tante altre occasioni. Bucchi ne è uscito bene, tirando fuori dal cilindro Di Nolfo, e ripresentando Alhassan dopo mesi di assenza. Per alcuni aspetti, non solo tecnici, ma anche per la gestione delle emergenze, Bucchi ricorda Castagner. Nel giugno del 1975, dopo un mini-ritiro sul lago di Garda, il Perugia, in piena crisi di risultati espugnò Verona grazie ad una doppietta di Renato Curi che l’avvicinò alla serie A. Detto del tecnico, non è possibile ignorare Sant’Alberto Brignoli. I suoi miracoli, almeno tre, hanno evitato il peggio. Un punto guadagnato, anche se ha sancito quanto temuto: le vittorie di Verona e Frosinone hanno , fatto svanire, si spera momentaneamente gli spareggi promozione. La prossima giornata sarà decisiva su tutti i fronti. Il Perugia giocherà a Latina oramai retrocesso, con Verona e Frosinone che sfideranno Carpi e Benevento, impegnate anche loro nella rincorsa agli spareggi. Il Perugia deve pensare a vincere e sperare che chi è davanti rallenti la corsa. Ci sarà tempo per analisi senza rammarichi, ma a pesare come un macigno sul cammino del Grifo, sono altri pareggi, come ad esempio quello contro il Pisa, non certo l’ultimo contro lo Spezia. Chiamiamoli episodi, forse peccati di gioventù, che tuttavia fanno crescere e maturare. Tirando le somme, il Perugia merita consensi – e fiducia- da parte di addetti ai lavori e tifosi, anche e soprattuto ora che il destino è incerto. L’eccellente lavoro di Goretti e Pizzimenti, blindati con un rinnovo contrattuale biennale, potrebbe trovare continuità con la conferma di Bucchi, qualunque sia la serie da affrontare. Certo, arrivasse la ciliegina degli spareggi, sarebbe meglio per tutti, ma parlare di fallimento in caso contrario, sarebbe eresia pura. Per raggiungere l’obiettivo non basta il dolce, servono primi piatti e digestivo. Allora lo chef propone una bella lasagna, magari emiliana, proprio di Carpi, che risulti indigesta al Verona; a fine pasto un liquore, da chiedere agli amici di Benevento, sperando che il Frosinone fermi la propria corsa sul più bello, auspicando un piccolo colpo della ..Strega. Chef pensaci tu!

Raffaele Garinella – TifoGrifo.com

Foto: Fabio Arcangeli

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il 08/05/2017.
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