Gubbio Perugia 1-3. Il post partita con Diana, Filippini, Canotto, Riccardi, Di Carlo e Signorini
Scritto da Redazione il 03/10/2026Il Perugia coglie nel derby umbro tre punti pesantissimi. Un successo a cui Aimo Diana non ha potuto partecipare a causa di un lieve malessere, ma ci ha tenuto a far sapere che le sue condizioni sono buone: “Probabilmente tutto questo era dovuto al fatto che ho mangiato poco a pranzo. Ringrazio la croce rossa. Per precauzione ho preferito lasciare il posto ai collaboratori. Grazie che vi siete preoccupati”.
Allora ad analizzare la partita è il suo vice Emanuele Filippini: “Approcciato bene giocando nella metà campo avversaria. Abbiamo chiesto una partita di personalità e lo hanno dimostrato. Negli ultimi minuti c’è stata pressione da parte loro subendo però soltanto un tiro da fuori. Dobbiamo tenere questo atteggiamento. Era un piccolo test per vedere come stavamo dopo una vittoria e lo abbiamo superato”. La chiave era la seguente: “Bisognava vincere i contrasti, gestione della palla, siamo contenti. Dobbiamo continuare sotto alcuni punti di vista. Pensiamo che la strada sia giusta”. Si è dovuto dribblare una certa sfortuna: “Gli infortuni non ci hanno creato problemi. Tutti si allenano alla grande e sono sulla corda. Kabashi non riusciva a spingere sulle gambe, Papazov ha fatto l’assist del 3-1 e non era facile dopo un’espulsione”. Non sono mancati i momenti difficili: “Siamo stati bravi a gestire il secondo tempo anche se in alcune circostanze ci siamo complicati la vita dando coraggio all’avversario”. Sul closing: “A quanto pare non ci ha disturbato”. Dove può arrivare questa squadra? “Si può sicuramente ritagliare un suo spazio ma non possiamo saperlo. Con questo atteggiamento possiamo divertirci. Sul piano atletico si vede il lavoro, ma possiamo migliorare. I ragazzi si dovevano conoscere sotto molte dinamiche che fanno sì che il gruppo si formi”. Su Van Amersfoort: “Può essere importante sulle palle inattive, può creare grattacapi alla difesa avversaria. È anche un bravo regista avanzato con buona tecnica. Anche lui è in fase di crescita”.
L’incombenza di chiudere il conto è toccata a Luigi Canotto: “La cosa importante era portare a casa questo risultato. Siamo sulla strada giusta ma non abbiamo fatto nulla. Sono contento sia per il gol che per la vittoria”. L’attaccante ha aggiunto che “la squadra sta crescendo in fatto di condizione. Si sta mettendo tutti allo stesso pieno. Ognuno di noi deve dare il meglio. Tutti stanno meglio, ora speriamo di recuperare chi non sta benissimo per poterci giocare qualcosa di importante”. Sul piano personale: “Cerco di dare consigli ai giovani. Mi mancava segnare sotto la curva. Un po’ mi dà fastidio non giocare dal 1′ ma è un fatto positivo. Stiamo cercando di alzare i giri di ogni giocatore, poi vediamo il mister cosa decide”.
Finalmente il Barbetti fa gioire Davide Riccardi: “Questo campo non mi ha portato bene. Oggi il mio primo obbiettivo era finire la partita. Sono felice del gol e della vittoria, arrivata con una grande prova di carattere”. Il capitano qualche sassolino non manca di toglierselo: “Complimenti a tutti in particolare alla difesa. La colpa sembrava fosse esclusivamente di questo reparto, ma si vince e si perde in undici. Le tre sconfitte potevano dar fastidio all’ambiente, ma dovevamo continuare a credere nel nostro lavoro”.
Deluso Domenico Di Carlo, tecnico del Gubbio: “E’ stato un derby molto equilibrato. Almeno all’inizio volevamo coprire gli spazi e farli giocare di più, trovando poi qualche ripartenza. Nel secondo tempo speravo di alzare la qualità della squadra. Il secondo gol è stato un nostro errore. Volevamo fare meglio nei cross e ultimi passaggi, ma non siamo stati bravi a riequilibrarla. La prestazione c’è stata, complimenti al Perugia e miglioriamo noi stessi senza guardare gli altri. Dico a tutti calma, bisogna essere bravi a reagire. Ci dispiace per tutti, società e tifosi”. Chiara la ricetta: “Da qui si riparte ma evitiamo gli errori singoli che ci stanno costando punti preziosi. Gli episodi indirizzano sicuramente, ma dobbiamo andarli a cercare”. Di Carlo si sente in discussione? “Penso a lavorare e alla mia squadra. Insieme compatti e uniti ne usciremo”.
Infine capitan Andrea Signorini: “C’è forte delusione da parte di tutti ed è comprensibile. Dobbiamo prenderci tutte le nostre responsabilità. Vanno recuperate solidità e compattezza. Prendere sedici gol è assurdo. Poi naturalmente la fase offensiva”. Alla fine è stata contestazione: “È un momento difficile e ne dobbiamo uscire noi. Siamo andati a prenderci gli insulti sotto la curva che possono anche far bene. Va ritrovata solidità”.
Enrico Fanelli – TifoGrifo.com
















