Gubbio – Perugia 1-3. Grifo, buone conferme e vittoria meritata.
Scritto da Redazione il 03/10/2026Il Perugia passa a Gubbio con merito, segna, si fa raggiungere sull’unica svista della partita, torna in vantaggio, gestisce, si fa chiudere un po’ troppo nel quarto d’ora finale, ma poi trova in contropiede il 3-1 e sigilla la vittoria. Il Gubbio era incerottato, ma il Perugia non è voluto essere da meno: a parte le assenze di partenza, ha perso per problemi fisici Kabashi nel riscaldamento, Stramaccioni nel primo tempo e l’allenatore Diana che ha accusato un malore nel finale del primo tempo e ha lasciato al suo secondo Filippini il compito di guidare dalla panchina la ripresa. La partita è stata combattuta, con un avvio in cui la maggior propensione alla manovra e del Perugia non hanno trovato sbocchi per i ritmi bassi dei biancorossi e perché la squadra ancora occupa poco l’area di rigore e dà pochi sbocchi al possesso palla. Poi all’improvviso, poco prima della mezz’ora, il gol di Riccardi sembrava aver orientato il match, ma un altro episodio da calcio fermo ha permesso al Gubbio di ristabilire la parità dieci minuti dopo. Il primo tempo è finito così, equilibrato, pur con una qualità superiore del Perugia, in cui si sono messi in luce Cisco per capacità di andare in profondità, Van Amersfoort per la sua bravura nel gestire il reparto avanzato e il centrocampo tutto per capacità di filtro e propensione costante a costruire. Ancora una volta è mancata densità in area, e su questo Diana dovrà lavorare. La ripresa è cominciata con il gol di Tozzuolo (ancora lui, ancora un difensore) imbeccato da un invito filtrante di Cisco. Il Gubbio ha accusato il colpo e il Perugia ha cercato più che altro di gestire palla e vantaggio, ma con pochi tentativi seri di affondare. Per converso, il Grifo non ha rischiato nulla fino agli ultimi dieci/quindici minuti, quando il Gubbio ha cominciato a metter palle in area. Qualche grattacapo la difesa del Grifo lo ha avuto, ma niente che possa dirisi un’occasione vera per gli eugubini. Invece, il Perugia ha colpito alla prima situazione utile, sull’asse Papazov-Canotto, entrato da poco e capace di segnare con un pallonetto facile e comunque bello. La partita è finita lì, i grifoni sono andati ad abbracciare gli oltre mille tifosi arrivati a Gubbio. Perugia in crescita, ancora c’è da lavorare, ma lo si può fare col morale alto.
Daniele Orlandi – Agenzia Stampa Italia
















