Grifo, intitolata a Renzo Luchini l’area medica del Curi: “Sarai sempre con noi”
Scritto da Redazione il 29/04/2026
Nello scorso dicembre è passato a miglior vita ma la figura di Renzo Luchini non smette di essere viva nella memoria di tutti coloro i quali amano il Perugia.
E’ stato intitolata nel pomeriggio di oggi l’area medica dello stadio Renato Curi allo storico massaggiatore biancorosso. La cerimonia, svoltasi nel piazzale degli spogliatoi, ha visto la presenza, oltre che dei familiari di Renzo, anche di alcuni ex Grifoni (Ravanelli, Ze Maria e Castellini tra gli altri). Non sono voluti mancare nemmeno giocatori, dirigenti e dipendenti del club attuale.
“E’ un momento emozionante – spiega Don Mauro Angelini, padre spirituale del biancorossi – Vogliamo bene a Renzo. Dedicheremo a lui questo luogo dove ha passato parecchi anni. Ha incitato e incoraggiato sempre tutto”.
Il culmine dell’evento è la scoperta di una targa che ha messo in risalto una parola, ovvero sempre: “E’ significativa perché rappresenta una parte importante di questa società. Sentiremo per sempre la sua presenza”.
Poi un aneddoto che non si può trascurare: “Sappiamo del legame che aveva con Renato Curi. Nella messa che celebreremo da ora in avanti ci sarà un posto anche per lui. Renzo era nella stanza numero otto proprio per questo. Chi muore non lo vediamo fisicamente ma spiritualmente si”.
Il pensiero della società attuale
Non ha voluto mancare di esternare le sue sensazioni il direttore generale Hernan Garcia Borras: “Da quando siamo arrivati qui abbiamo aperto il Club ai veri proprietari del Perugia: tifosi, ex giocatori e professionisti e altre persone legate al Perugia. Una prova di questo è la presenza di Riccardo Gaucci, Sabrina Curi, Giovanni Tedesco, Walter Novellino all’interno dell’organizzazione. E continuiamo a lavorare per averne altri qui al Club”.
Il dirigente ha concluso: “Renzo per molti sarà eterno. E con questa intitolazione vogliamo dare il nostro piccolo contributo affinché sia davvero sempre presente, per l’eternità”.
La grande emozione finale
La cerimonia si chiude con il taglio del nastro, sorretto dal capitano Gabriele Angella e dal tecnico Giovanni Tedesco, uno di quelli a cui Renzo era maggiormente legato. Il tutto ad opera della moglie di Renzo, Ornella, insieme al figlio Riccardo e al fratello Rino. Con l’applauso finale che ha potuto che commuovere tutti i presenti.
Enrico Fanelli – TifoGrifo.com















