Grifo, Diana si presenta: “Mi preoccupa il tempo a disposizione”
Scritto da Redazione il 06/08/2026Grifo, Diana si presenta: “Mi preoccupa il tempo a disposizione”
Una scommessa difficile, che però ogni allenatore vorrebbe vivere, senza alcuna paura. Con questo spirito Aimo Diana si è presentato questo pomeriggio alla stampa e ai tifosi: toccherà a lui cercare nel più breve tempo possibile il Perugia dalle secche in cui si è trovato invischiato.
La presentazione si è svolta questo pomeriggio presso il Museo del Grifo, a cui ha voluto partecipare anche Alessandro Gaucci: “Oggi è giusto dare spazio alla parte tecnica e sportiva, quella più importante. Mi ha fatto una grandissima impressione. Mi sono reso conto di avere a che fare con un grande conoscitore di calcio e con una persona vera e leale. Queste qualità mi hanno convinto a sceglierlo. Spero che si vada oltre i due anni, vorrà dire che abbiamo ottenuto grandi risultati. Lo staff avrà tre collaboratori. Capite quanto è stata veloce la situazione. Avevamo pochissimi giocatori a disposizione, ma ne abbiamo presi tanti. Non mi ricordo il numero esatto. Cosa gli ho chiesto? Di non avere pretese. In tanti si propongono ma bisogna fare le scelte alla velocità della luce. La difficoltà è trovare giocatori funzionali”.
E’ poi la volta del tecnico che apre così: “Complimenti per la location, che mette un po’ di pressione. Ringrazio Alessandro e il suo team per l’opportunità. Avrei preferito aspettare qualcosa di diverso perché mi ero stancato di questa categoria, ma con il suo nome cambia tutto. Mi è bastata una mezza telefonata per accettare questa sfida difficile. Di tale si tratta perché le imprese solo altre. Cosa mi preoccupa? Solo il tempo. Ma i ragazzi si sono messi completamente a disposizione. Non vendo fumo, ma ci vuole fiducia. Sono sicuro che creeremo una squadra bella e competitiva. Ringrazio chi ci è stato prima. In questi giorni, nell’impossibilità di portare concetti veri, ho pensato di dare una mentalità e ricostruire lo spogliatoio. Chi arriva deve trovare ciò che c’è già. Non c’è tempo. Poi la condizione atletica che deve essere migliorata, sia di chi arriva sia di chi c’è. Dobbiamo creare uno spogliatoio, poi viene il resto”.
E’ vero che c’era stato un contatto due anni fa?
Si ma ero sotto contratto e non si è potuto fare nulla
Cosa pensa del materiale umano a disposizione?
Ci sono ragazzi giovani molto bravi che hanno tirato la carretta. Poi quando arriveranno gli altri ognuno dovrà trovare la sua strada. Però domani giocheranno in massima parte loro. Ho cercato di rassicurarli sia sul progetto tecnico e su ciò che la nuova società sta portando. Di alibi non ce sono assolutamente più
Che cosa l’ha portata a sposare questo progetto?
Stiamo parlando di Perugia. Solo questa parola per un allenatore ti fa venire alla mente tanti ricordi. La figura di Alessandro è stata fondamentale. È una persona schietta e sincera e dice le cose come stanno. Difficile in C trovare persone competenti. Non ero abituato a così tanti arrivi, ma è una necessità. Ci siamo informati sulla qualità delle persone. Alcuni li ho voluti, spero possano portare i miei concetti agli altri
La sua idea di calcio?
I giocatori presi sono per la situazione tecnica che proponiamo ovvero la difesa a tre. La fase offensiva sarà decisiva. Porto quelle che sono le mie conoscenze, ovvio che si spera di dominare e subire poco. Spero di vedere un calcio moderno ma bisognerà adattarsi. Serve pazienza o fiducia, perchè sennò diventa complicato
La figura del trequartista è molto meno diffusa. Che tipo di giocatore serve per quella situazione di gioco?
Il 3-5-2 o 3-4-1-2 non è uno più offensivo dell’altro. Avevo difensori goleador. Vorrei provare a dominare le partite. L’atteggiamento è fondamentale per iniziare un progetto. La qualità? In C ce ne sono diversi, i trequartisti ce l’hanno e li stiamo guardando. Dobbiamo però convincerli e sostenerli a fare quello che diciamo noi, altrimenti non sarebbero in questa categoria
In questi anni abbiamo sentito tante parole e pochi fatti. A Brescia cosa è successo?
Sono andato via da secondo in classifica. Evidentemente c’erano altri problemi ma non voglio stare qui a perdere tempo a pensarci
Con Gaucci ha trovato sintonia. Me lo auguro…
Cercherò di fare il possibile…
Si respira entusiasmo. Si sente un privilegiato o una persona che deve dimostrare?
Mi sento un privilegiato. Ho fatto record di punti con la Feralpi ma non si sente. A casa ci sono tanti allenatori bravi, io cercherò di sfruttare questa possibilità
E’ possibile fare un confronto tra la C che ha vinto lei e quella che si prospetta?
Sulla carta questo girone è più tosto. Quella Reggiana era una squadra fatta in due anni. Bisogna vedere tutte le rose ma siamo troppo preoccupati al nostro interno. Le strutture sono giuste a parte la palestra che si può migliorare
Quanto tempo ha impiegato ad accettare?
Settimana scorsa c’è stato il primo contatto ma bisognava aspettare la fumata bianca. Quando abbiamo capito sarebbe arrivata abbiamo iniziato a parlare
Che ricordi ha del Curi?
Ho giocato spesso qui. Ricordo un 3-3 quando ero alla Sampdoria e il pubblico si divertì. Flachi fece due gol in rovesciata. Ho perso poi lo scudetto Primavera contro il Perugia
L’amichevole di domani può dare delle indicazioni?
Kabashi e Angeli non li rischierò perché non hanno fatto preparazione così come gli acciaccati. In sostanza non penso questo matc
h darà grandi indicazioni, ma l’impegno ci sarà.
















