Grifo, Borras torna a parlare: “Aperti a tutte le soluzioni”
Scritto da Redazione il 15/05/2026Al momento dell’arrivo si erano stabiliti obiettivi. Poi le cose sono cambiate. Ci sarà un ridimensionamento?
La realtà è che è cambiato tanto. Sono state due stagioni difficili. Chiedo scusa ai tifosi. Abbiamo assunto un direttore sportivo che ha guadagnato tanto ma il presidente parlava di sostenibilità. Noi paghiamo tutti e questo non lo può negare nessuno. Sono fallite quattro società nel nostro girone, non ce lo dimentichiamo
Faroni, in occasione del 120, voleva portare questo club tra i migliori…
Era preso dall’euforia. Meluso ha sbagliato. Ma sono io il principale responsabile e non voglio commettere lo stesso errore due volte
Qual’è la situazione e le prospettive per la prossima stagione?. Sono previsti nuovi ingressi?
Serve un’ora per spiegare le prospettive. Il mercato inizia lunedì dopo Forlì. Mi sono riunito con i due agenti, poi ho parlato con il mister per dirgli ciò che pensavo, ha fatto un grande lavoro in una situazione molto difficile. Era arrivato di fatto come un vigile del fuoco. Il budget? Ci sono dei vincoli oggettivi. Serve intelligenza anche se nel secondo semestre è aumentato nella spesa dei giocatori che non hanno giocato. Il piu economico costava 20 euro a minuto, è un dato di fatto. Non c’è nessuna ombra. Parlo con tutti, sempre. Tutto è definito per il prossimo anno. Il 13 luglio iniziamo il ritiro. Novellino resta con noi, Riccardo ha un progetto personale con l’Assisi e ci vuole pensare. Non sono preoccupato perché è un amico. È il momento di lavorare e non delle decisioni. Faroni? Ha avuto un episodio importante. Questa situazione lo avrebbe allontanato ma ci parlo spesso. Non abbiamo ricevuto nessuna offerta. Siamo aperti a tutte le soluzioni migliori per il Perugia Calcio. Antonini non sarà presidente. I tifosi possono contestare tranquillamente, la responsabilità è nostra. Abbiamo fatto una campagna diversa, ci aspettiamo almeno 3000 abbonati. Oggi dobbiamo mandare via i calciatori fuori dai parametri salariali. Questa è la nuova realtà del calcio italiano
La gente si chiede se il Perugia resta con questa struttura. Quali sono le prospettive sul campo?
Dopo Pontevecchio mi ferma la polizia. Mi dicono dobbiamo prendere un trequartista. Poi ho visto la pallavolo e una persona mi ha detto “visto come si vince?” . Martedì dopo Forlì mi dicono che bisogna fare una squadra forte. Bisogna starci vicino anche criticando, ma non sui social.
Esclude l’arrivo di un altro ds o sarà Riccardo?
Riccardo potrebbe avere il titolo di ds, altrimenti lo terrò io. Se non rimane prenderemo una persona che lavora con noi ma sempre in ambito perugino
Mi riallaccio al discorso iniziale. Quali situazioni avverse ci sono?
Tenere 135 dipendenti e i rapporti con 2000 tifosi è una pressione. Giovanni d’Andrea ha fatto un lavoro strepitoso non per i risultati ma per la formazione. Abbiamo giovani pronti per la prima squadra e questo vuol dire tanto per il budget
Il lavoro continua. Il destino di alcuni giocatori saranno la chiave. È iniziato il dialogo con loro come con Bacchin?
L’estate non è iniziata. Sto parlando con loro. Con Angella e Dell’Orco ci si sta comportando in modo ingiusto. C’è la persona prima del professionista. Anche in campo hanno fatto molto bene. Gabriele è uno che arriva alle otto della mattina. Bacchin ha un anno in più, abbiamo dato la mano con l’agente. Il 23-24 febbraio gli abbiamo fatto l’offerta e non ha firmato. Fosse stato per Faroni non avrebbe giocato nemmeno un minuto
Vogliamo che resti, mancano due giorni per confermarlo.
















