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Grifo, Borras respinge le critiche: “Abbiamo sempre parlato di calcio sostenibile”

Scritto da il 02/09/2025

 
Finisce il mercato ed esplode il malcontento dei tifosi. Che si aspettavano ben altro. La società, dopo un lungo silenzio, decide di fare chiarezza. Dopo la nota a firma di Javier Faroni, è la volta di Hernan Garcia Borras, che ha voluto spiegare tutto ciò che è accaduto in questi mesi. Il tutto in una conferenza stampa convocata d’urgenza nel pomeriggio di oggi davanti ad una platea di giornalisti assai folta.
Ci si aspettava un mercato diverso.E’ arrivato un gruppo di giocatori in prestito e free agent. L’obbiettivo era di costruire in un biennio per cercare di raggiungere la B. Ritenete di aver fatto i passi giusti?

Ringrazio tutti per la presenza. Parlo io perché Meluso è sospeso e non mi piace parlare molto di calcio. Abbiamo fatto una scelta per migliorare la squadra contrattualizzando dodici calciatori di cui otto a titolo definitivo, due con opzione di recompra molto bassa e due con questa modalità perché un altro club li detiene. Potevamo prenderne due o tre di più per fare numero ma che non ci avrebbero migliorato. Abbiamo poi una struttura medica all’avanguardia e un campo mai visto in questo periodo. Siamo convinti di fare i passi giusti. Abbiamo negato tre giocatori nostri a tre squadre di B. Significa che sono forti

Qual’è il rapporto con il direttore? C’è stata unità di intenti?

Il lavoro con lui è spettacolare. Avremo parlato al telefono quindici o venti volte. È un grande professionista e abbiamo molta fiducia in lui. Bisogna arrivare ai risultati, li stiamo aspettando. Stiamo lavorando per il futuro e non presente e parlo con il tifoso per spiegare la situazione

Manca entusiasmo. Si pensava che il cambiamento desse la svolta ma non si percepisce. Avete dei rimpianti?

Abbiamo fatto una festa dei 120 anni che ha portato entusiasmo. Ma servono i risultati. Ci stiamo lavorando. Non posso cambiare la storia. Sono vent’anni che questo club non è in A. Faroni parla di calcio sostenibile. Abbiamo speso dieci milioni il primo anno, cinque questo. Abbiamo preso calciatori che allenatore e direttore hanno chiesto. Abbiamo fatto un’offerta ad un giocatore di un club molto vicino, più vantaggiosa e lui non ha accettato. Non vogliamo prendere un trentaquattrenne che non fa un ritiro. La società era finita strutturalmente e calcisticamente prima del nostro arrivo, non dimentichiamolo

Durante l’estate si è ravvisata la grande occasione visto il girone che non pare insormontabile. La delusione forse viene anche da questo…

È un girone molto tosto, non si vince mai cinque o sei a zero prima di giocare. Non stiamo qui per salvare la categoria. Mancano i gol? Tre dei sette acquisti sono attaccanti. Siamo tranquilli e comprendiamo i tifosi, ma vogliamo fare un lavoro che resti nel tempo

I tre giovani di cui ha parlato il presidente chi sono?

Non li faccio

L’acquisizione della Spal era pianificata?

Ferrara fu un’opportunità presa da un amico del presidente. Magari una collaborazione si può fare per potenziarci. Oggi però stanno in Eccellenza e non è facile che questo possa avvenire

Ha parlato di sostenibilità. Dopo questo mercato la rosa lo è rispetto a prima?

Questa società richiede uno sforzo di 500 mila euro al mese. Se prendo giocatori di 35 anni non è un valore di mercato. Se voglio competere ne scelgo alcuni di altro tipo

Come pensate di comportarvi con Lisi e Bartolomei?

Non faranno parte della rosa

Il disappunto della società è legato al risultato o alla prestazione?

Generico. Pensavamo di poter vincere perché erano inferiori a noi, anche l’arbitro ha sbagliato perché il fallo era da giallo. Loro giocavano a 200 km da casa in un campo difficile. Abbiamo fatto una preparazione per tutto il campionato non per la parte iniziale

Si è pensato di poter assecondare le idee del mister?

Abbiamo preso calciatori richiesti ma due hanno uno stipendio che pesa e sono rimasti. Ma non è stata una limitazione

Tra qualche giorno è un anno esatto che avete preso la società..

Siamo concentrati sul nostro percorso. Manca ancora tanto. Stiamo facendo tutto ciò che serve. Il presidente è convinto di questo. Chiediamoci dove starebbe stata questa squadra se lui non fosse arrivato

L’obiettivo?

Competere. Per noi è molto importante questo campionato così come la Coppa Italia.

Enrico Fanelli – TifoGrifo.com
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il 02/09/2025.
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