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Gabriele Angella lascia il Grifo dopo sette anni. Il lungo messaggio su Instagram: “Per sempre uno di voi”

Scritto da il 28/05/2026

 
Nei giorni scorsi è arrivata la rescissione del contratto, ora il commiato ufficiale ai colori del Perugia.

Un’esperienza lunga con questa maglia addosso da parte di Gabriele Angella, iniziata poco dopo ferragosto del 2019 e chiusasi pochi giorni fa con la già citata rescissione, contrassegnata da luci ed ombre.

Due sono infatti le retrocessioni dalla B alla C (la prima compensata con l’immediato ritorno in cadetteria) più alcuni infortuni che lo hanno costretto a più riprese a restare fuori dai campi, ma ciò non deve scalfire ciò che ha rappresentato per questa società. Ovvero una bandiera.

Non va dimenticato che questo giocatore è stato importante per tenere unito il gruppo nei momenti più complicati, che come è stato possibile riscontrare quest’anno non sono mancati.

Tutto da scrivere il suo futuro: si può andare dall’addio al calcio giocato, a cui potrebbe seguire un’avventura dirigenziale, al trasferimento in altro club. Il centrale sta infatti riflettendo sul da farsi soprattutto se dovessero arrivare offerte ritenute congrue.

Di seguito il lungo messaggio su Instagram con cui l’ex capitano si è congedato e che riportiamo integralmente di seguito:

“Sette anni di vita, Per sempre uno di voi!

Sette anni. Non è solo un numero, è un pezzo di vita che non si cancella con una firma. Oggi saluto il Perugia Calcio e lo faccio con il cuore colmo di tutto: della gioia dei momenti altissimi e del peso di quelli più difficili. In questi sette anni abbiamo vissuto tutto, senza filtri.

Ho dato tutto. Davvero.

Ho giocato quando i muscoli dicevano “basta”, ho stretto i denti tra infortuni e punture pur di non lasciare i miei compagni. Ho cercato di essere un punto di riferimento con l’onestà e la sincerità, anche quando sbattevo la testa contro il muro. Chi ha vissuto lo spogliatoio con me sa che non mi sono mai risparmiato, mettendo sempre il bene del club davanti a ogni interesse personale.

Il mio grazie più grande va a “casa”. Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza la mia famiglia, il mio porto sicuro. Grazie a mia moglie Chiara e a mio figlio Tommaso: siete stati la mia forza nei momenti bui e il mio sorriso dopo ogni battaglia. Grazie ai miei genitori, a mio fratello, a mia sorella, ai miei suoceri e ai miei amici di sempre. Mi avete sostenuto in questa avventura con un amore incondizionato.

C’è un ringraziamento che mi commuove profondamente ed è per Renzo. Quest’anno ci ha lasciati un pezzo di storia, un uomo che era l’essenza stessa del Grifo. Le sue mani e la sua saggezza hanno curato generazioni di calciatori, ma è stata la sua umanità a lasciarci un vuoto incolmabile. Mi mancherai, Renzo. Grazie di tutto.

Voglio dire grazie a chi fa battere il cuore di questo club lontano dalle luci della ribalta.

Un ringraziamento speciale a Francesco Baldoni e Massimiliano Rossi: amici di spogliatoio preziosi con cui ho condiviso questo lungo percorso.

Un immenso grazie al professor Cerulli, ai dottori Trinchese, Ceravolo, Faleburle, Boranga ,Cirimbilli, al centro Galeno, alla nutrizionista Giulia Governatori, e al magnifico gruppo dei fisioterapisti, lavoratori instancabili e precisi, che mi hanno “rimesso in piedi” infinite volte con una dedizione rara.
Grazie a Eleonora, Annalisa, Fabrizia, Valentino, Elisa, Antonio veri professionisti nei rispettivi ruoli, a Tiziana e alle ragazze della biglietteria, e a chi lavora nel settore giovanile: siete il motore invisibile del Grifo.

Grazie ai magazzinieri Leo e Nabil, al manutentore Nuri e alle signore delle pulizie: le vostre parole gentili sono state il mio rifugio quotidiano.
Grazie al presidente Santopadre, a tutti i direttori che si sono avvicendati nel club e a tutti gli allenatori avuti in questi anni.

Una menzione particolare a mister Giovanni Tedesco: lui, insieme allo staff precedente e attuale (lasciatemi citare Matteo Valeri) ci ha tirato fuori da una situazione pericolosissima. Ci siamo uniti e compattati nelle difficoltà, grosse difficoltà, ed è un merito che porterò sempre con me. Ringrazio Riccardo Gaucci e Walter Novellino, il quale ha avuto sempre parole giuste nel nostro cammino.
E infine a voi, popolo biancorosso. A chi mi ha criticato e a chi mi ha osannato: grazie. Mi avete insegnato ad amare questi colori in modo viscerale.

Ho scelto di rimanere a vivere a Perugia. Ho scelto questa terra per il mio futuro e per quello della mia famiglia, perché ormai ci appartiene. Da domani non sarò più il calciatore che corre in campo ma sarò uno di voi con la stessa passione e lo stesso orgoglio che ho provato ogni volta che ho indossato questa maglia.

Ringrazio e faccio un immenso in bocca al lupo per il futuro al direttore generale Hernán García Borrás e al presidente Faroni, a cui auguro una pronta guarigione.

Per sempre uno di voi.

Un forte abbraccio e Forza Grifo♥️”.

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Enrico Fanelli – TifoGrifo.com
Scritto da
il 28/05/2026.
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