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“L’ipocrisia: il lubrificante di lusso della società”

Scritto da il 20/01/2016

Sarri_e_Mancini

 

(ASI) – Napoli-Inter, ore 23,00. Dopo la vittoria in esterna valevole la qualificazione alle semifinali della Coppa Italia, Roberto Mancini tuona in sala stampa: “ Sarri va radiato dal mondo del calcio. Mi ha chiamato Frocio e Finocchio…è un omofobo!”. La conseguenza, scontata ed ovvia, è stata la nascita di un dibattito mediatico di carattere sociale che sta imperversando dalle Alpi alle Ande. Lo “stivale” intero si divide, come in ogni caso politico e/o di scelta di fazioni, tra difensivisti e chi condanna fino al boicottaggio il comportamento del cinquantasettenne tecnico degli azzurri. Uno scivolone sicuramente inopportuno quello del “Mago di Bagnoli”, eccessivamente coinvolto dal punto di vista emotivo (come spesse volte succede, ahinoi, a tutti coloro i quali hanno calcato i campi dalla terza categoria fino alla massima serie nazionale) al punto di arrivare ad epitetare l’allenatore dell’Inter con aggettivazioni non di certo raffinate e confacenti ad alcun tipo di galateo. Ora, il quesito sul quale “super omnia” (sopra tutte le cose) la totalità dei “pallonari” e non solo del nostro bel paese debbano necessariamente dar risposta è il seguente:

 

E’ più deplorevole l’ipocrisia ed il falso perbenismo celato dietro una maschera finalizzata ad interessi meramente personali e contingenti o l’uomo VERO, con tutti i suoi limiti, che sa cadere, scivolare, rialzandosi ammettendo i propri errori con l’umiltà di chi sa di averne commessi?

 

Sarri, uomo genuino mai prodigo nello scendere a compromessi ed adattarsi alle dinamiche sottili e poco ortodosse caratterizzanti il mondo del calcio, è salito alla ribalta dopo una lunghissima gavetta assumendo vesti di “uomo del momento”. In fondo, Maurizio Sarri rappresenta il sogno, la speranza di tutti noi “normali”, un normalizzatore in un mondo fatto ad arte che evidentemente può risultare scomodo ai più. Può definirsi Mancini paladino della giustizia e della parità dei diritti? Pensi al suo contratto plurimilionario quanti “schiaffi” morali da alla nazione intera, pensi che nella sua esistenza terrena non abbia mai errato in nessun modo e circostanza? Su quali basi dare dell’omofobo in maniera incondizionata? Lei sente di essere ciò di cui il suo collega l’ha aggettivata? (e se fosse nulla di male ci sarebbe!) Può far comodo a lei e la sua squadra destabilizzare l’ambiente partenopeo per finalità meramente sportive ( e di pecunia!!)?

Non voglia essere e sembrare un monologo atto a difendere l’”indifendibile”, lo scivolone di Sarri va sicuramente stigmatizzato. Cosi come, da UOMINI VERI, si sarebbe potuta chiarire la vicenda vis à vis senza alcuno strascico nella ridondanza dei media del terzo millennio.

“Criticare i propri errori è meglio che criticare quelli degli altri”. Questo sosteneva Democrito nei Frammenti, V-IV sec. a.e.c. Chissà se il buon Mancini, questo, lo sa.

 

Simone Angelini – Agenzia Stampa Italia

 

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